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Giovedì, 29 Settembre 2022
Cronaca Cavenago di Brianza

L'incubo di una ragazzina di 15 anni perseguitata dal suo ex: arrestato un uomo di 30 anni

L'uomo, un 30enne di origine marocchina, ora è in carcere ma è lunga la sua lista di reati e presunti tali

Un vero e proprio incubo quello che viveva una ragazzina di soli 15 anni dopo aver troncato la sua relazione con un 30enne di origine marocchina. Lui non aveva accettato la fine di questa storia e aveva cominciato a perseguitarla: messaggi offensivi, minacce, appostamenti sotto casa (e anche a scuola), insulti ai genitori, fratelli e persino agli insegnanti. 

La storia era cominciata nel gennaio del 2022 e data la differenza di età (lei 15, lui 30 anni) i genitori si sono mostrati da subito molto preoccupati, soprattutto per i continui ritardi della figlia nel fare rientro a casa, vedendosi giustamente costretti ed imporre delle regole.

Prima ha cominciato a pressare la fidanzatina con numerosi messaggi anche vocali, invitandola a riferire alla madre di farla uscire e poi andava direttamente sotto casa sua, dove spesso litigava con i familiari, in particolare con la madre. 
La ragazza comprendendo l’indole del giovane ha deciso di troncare la relazione: qui è iniziato un incubo ancora peggiore. 

Lui non si rassegnava e continuava ad importunarla mandandole messaggi, telefonandole continuamente e pedinandola per strada, fino ad assumere atteggiamenti aggressivi nei confronti della giovane e dei suoi familiari. ll rifiuto aveva alimentato nell’uomo un risentimento tale da portarlo ad andare anche nell’istituto scolastico frequentato dalla ragazzina, entrando in aula durante la lezione ed insultando docenti e compagni di classe. Ma non è tutto. L'uomo seguiva la 15enne anche in giro per la città: in un'occasione mentre era con la sorella maggiore (24 anni) e un'amica le ha pedinate, bloccando poi la strada, terrorizzandole. 

In un’altra occasione ha aggredito il fratello 19enne mentre passeggiava con la propria fidanzata colpendolo in testa con schiaffi e pugni provocandogli un trauma cranico e varie contusioni al volto con 3 giorni di prognosi.

Ormai sia la ragazza che i suoi familiari vivevano in un clima di paura, tanto da decidere di non uscire più soli, facendosi compagnia a vicenda.
 
Dopo tutte queste incursioni ed aggressioni la ragazza per salvaguardare la propria incolumità di è trasferita temporaneamente a casa di un parente fuori dalla provincia brianzola.
 

L'arresto

I carabinieri di Agrate Brianza hanno quindi notificato al marocchino 30enne, già recluso presso il carcere di Monza, un’ordinanza di custodia cautelare per “stalking” emessa dal Gip del Tribunale del capoluogo brianzolo, perché avrebbe perseguito e minacciato di morte l’ex fidanzata minorenne e i suoi familiari. L’attività è stata avviata dopo una dettagliata denuncia presentata ad aprile dalla vittima accompagnata dai genitori dai Carabinieri di Agrate Brianza, in cui aveva descritto le vessazioni psicologiche e fisiche che era stata costretta a subire. 
 
Ora il ragazzo, già detenuto, dovrà rispondere dei reati di:
atti persecutori aggravati dal fatto di averli commessi nei confronti di una persona legata da relazione affettiva nonché minorenne;
atti persecutori continuati nei confronti dei familiari, madre, sorella e fratello;
lesioni aggravate nei confronti del solo fratello della vittima;
tutti i reati aggravati dalla recidiva infra quinquennale.

L'uomo era già in carcere per rapina

L’uomo, residente a Cavenago di Brianza, dal 1° giugno era detenuto nell carcere brianzolo: era stato arrestato sempre dai carabinieri agratesi in esecuzione ad un’altra ordinanza di misura cautelare in quanto ritenuto l’autore di una rapina avvenuta il 12 maggio 2022, in pieno pomeriggio nei giardinetti di Cavenago, quando aveva assalito, colpendolo con a calci e pugni, un 36enne chef di origine pakistana che tornava dal lavoro per impossessarsi del suo zainetto senza esitare a colpirlo alla testa, prima con una bottiglia di vetro ritrovata nelle vicinanze e poi con un sasso. Solo l'intervento di un passante che ha allertato le forze dell’ordine ed i soccorsi ha scongiurato il peggio, fortunatamente per la vittima la prognosi è stata di 10 giorni. Le celeri indagini coordinate dalla Procura di Monza hanno permesso la richiesta e la contestuale emissione del provvedimento restrittivo.

Il curriculum criminale 

Inoltre, dalla rapina all’esecuzione della prima ordinanza, il giovane si era reso protagonista di un altro episodio che si è concluso con un ulteriore arresto in flagranza di reato, quando i carabinieri della compagnia di Vimercate, nel pomeriggio del 17 maggio, in seguito continue chiamate pervenute alla centrale operativa di Monza da privati cittadini che segnalavano un Suv che percorreva a forte velocità le vie del centro abitato di Cavenago di Brianza creando pericolo per automobilisti, ciclisti e pedoni, rintracciavano l’auto segnalata posteggiata con a bordo ancora il conducente che alla vista dei militari scendeva dal mezzo e si dava alla fuga. Immediata reazione dei militari che, dopo poche centinaia di metri, riuscivano a bloccarlo. Il ragazzo però nel tentativo di divincolarsi e sottrarsi al controllo ha opposto resistenza aggredendo uno degli agenti, fortunatamente il militare riportava solo lieve contusione alle dita di una mano ricorrendo alle cure del caso presso il pronto soccorso dell’ospedale di Vimercate. Il giovane, in evidente stato di alterazione per assunzione di sostanze stupefacenti, come successivamente accertato, veniva tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e segnalato per la guida sotto l’influenza di droghe e dichiarato in stato di arresto passando la notte ai domiciliari e l’indomani accompagnato presso il Tribunale del capoluogo brianzolo per essere giudicato con il rito direttissimo conclusosi con la convalida dell’arresto e l’emissione della misura cautelare dell’obbligo di firma presso la stazione carabinieri competente.

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