Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Statua romana di pregio sequestrata dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio

Il reperto era stato messo in vendita da una signora milanese che l'aveva ricevuto dalla sua famiglia d'origine. Si tratta di una delle poche copie di un celebre originale greco, riferibile a uno dei più noti scultori della scuola di Fidia

Un importantissimo e inedito reperto archeologico databile al I sec. a.C. è stato ritrovato e sequestrato dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Monza.

Si tratta di una statua romana raffigurante Venere alta poco più di un metro, acefala, con gli arti inferiori mutili alle estremità. Il reperto era stato messo in vendita da una signora milanese che l’aveva ricevuto dalla sua famiglia d’origine e sul bene il Nucleo monzese e la Soprintendenza Archeologia della Lombardia hanno immediatamente avviato una serie di approfondimenti.

Le indagini di natura storico-scientifica svolte dagli archeologi della Soprintendenza meneghina coadiuvati da un illustre docente di archeologia e storia dell’arte greca e romana hanno consentito di accertare che la statua femminile, in marmo bianco statuario pregiato a grana sottile, è una delle poche copie di un celebre originale greco, riferibile a uno dei più noti scultori della scuola di Fidia. Il bene, tuttora in sequestro, è custodito dalla Soprintendenza Archeologia di Milano.

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