"Verità per Giulio Regeni", anche il comune di Lissone aderisce alla campagna

Uno degli striscioni per Giulio Regeni apparsi sui social (Facebook/UWC Adriatic)

Uno striscione per chiedere la verità sulla morte di Giulio Regeni, il ricercato italiano ucciso in Egitto. Sul balcone della Biblioteca civica di Lissone sarà esposto il messaggio “Verità per Giulio Regeni” con cui anche l’amministrazione del comune brianzolo ha scelto di aderire alla campagna per chiedere chiarezza e indagini sulle modalità dell'uccisione dello studente italiano in Egitto.

L'iniziativa risponde a un invito lanciato da Amnesty International Italia a cui insieme al comune di Milano, Trieste, Reggio Calabria, Lamezia Terme, Livorno hanno già aderito anche alcune alcune regioni, sigle sindacali e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

“Un atto di partecipazione e di presa di coscienza dovuto anzitutto alla famiglia, agli amici e ai colleghi di Regeni, ma anche un'espressione della volontà civile che l'omicidio del giovane ricercatore italiano non finisca dimenticato o catalogato tra i tanti delitti rimasti senza responsabili, se non addirittura nascosto sotto una versione "ufficiale" dettata da opportunità politiche” fanno sapere dal municipio.

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