Cronaca

Arrestano il figlio, medico si suicida: “La magistratura uccide”

Anche sua moglie avrebbe voluto suicidarsi, ma è stata salvata. Il figlio dei due, un farmacista, era stato arrestato lo scorso due aprile per un'inchiesta della procura di Monza

L’ultimo messaggio lo ha lasciato su un pezzetto di carta. “La magistratura miope a volte uccide”, ha scritto su un foglio lasciato nella sua auto. Poi, in compagnia di sua moglie, ha raggiunto il ponte Monumentale, nel centro di Genova, dove ha posto fine alla sua vita

Un pediatra di sessantacinque anni, molto noto in città, si è suicidato nella notte tra domenica e lunedì, lanciandosi dal ponte Monumentale. Anche la moglie del medico aveva deciso di suicidarsi insieme con il marito, ma ha esitato dopo aver visto l’uomo gettarsi ed è stata salvata in extremis dalla polizia arrivata sul posto dopo l’allarme. 

Marito e moglie, come dimostra anche l’ultimo tragico messaggio, erano molto turbati per un’inchiesta della procura di Monza che aveva scoperto un giro di farmaci antitumorali venduti fuori dall’Italia e che lo scorso due aprile aveva portato all’arresto del figlio dei due, un farmacista di Carignano

Tanto lo sconforto e il dispiacere del procuratore capo della Repubblica di Monza, Corrado Carnevali. “Ormai dicono tutti così - ha detto amareggiato - Non c’è altro da commentare”. 

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