Cronaca San Donato

"L'autobus vuoto? Rende più di quello pieno": sui trasporti è tutti contro tutti

I comitati accusano la Provincia, l'ente scarica la colpa sul Comune che si difende dicendo che non c'è dialogo. E intanto i passeggeri di San Donato restano a piedi

MONZA - "L'autobus vuoto rende più di quello pieno". Incredibile? No. "La spiegazione sta nel contratto di servizio di Net firmato a suo tempo dalla Provincia di Milano con l'azienda di trasporti - accusa il comitato Hq Monza, sul piede di guerra dopo l'annuncio della soppressione di 3 linee e del taglio di 21 autisti -.

"Il contratto - proseguono i cittadini -  prevede l'erogazione di fondi pubblici in base ai chilometri percorsi dai bus e a nessun altro parametro". E rincarano: "Niente valutazione sul numero di trasportati nè dei biglietti incassati. Per assurdo, un autobus che viaggiasse avanti e indietro tra i due capolinea macinando chilometri senza caricare nessuno sarebbe per NET l'ideale".

LA REPLICA: "COLPA DEL COMUNE" - Una prima replica era arrivata nei giorni scorsi  da parte dell'azienda: la colpa dei tagli, secondo NET, è della Provincia, che con la determina del 27 dicembre avrebbe modificato il contratto di servizio riducendo le percorrenze di 350.000 km.

L'ente di via Grossi, però, non ci sta e scarica la colpa sul Comune di Monza, che per il 2012 avrebbe versato solo 850.000 euro a fronte dei 2,8 milioni richiesti per l'erogazione del servizio, con un ammanco di 1 milione 950mila euro. Tra i due enti è in atto un contenzioso che verrà risolto dal TAR nelle prossime settimane.

L'IDEA DI TALLIN: AUTOBUS GRATIS  - "Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata" scriveva Tito Livio duemila anni orsono riferendosi all'incapacità di prendere una decisione. Una frase che torna periodicamente di stretta attualità.  Mentre altre città europee come Tallin - non certo una metropoli, con i suoi 419.000 abitanti -   provano soluzioni radicali per la lotta al traffico e all'inquinamento, in Lombardia si dorme: nella capitale estone si viaggia gratis sui mezzi pubblici per combattere l'inquinamento e scoraggiare l'utilizzo delle vetture private: qui si aumentano le tariffe e si lascia che accadano disastri come quello dicembrino di Trenord. Il sindaco della città baltica ha annunciato che i mezzi pubblici saranno aumentati perchè si è registrato un netto aumento dell'utenza: in Brianza i pendolari sono esasperati.

La svolta a Tallin è stata possibile perchè le entrate provenienti dai biglietti coprivano solo un terzo dei circa 12 milioni necessari per garantire la circolazione degli autobus. «Con questa scelta – si legge in un comunicato del Comune -  Tallinn salvaguarderà la coesione sociale garantendo pari opportunità di muoversi ai cittadini di ogni strato sociale» . Uno spunto interessante per una città come Monza, assediata da sempre da traffico, smog e mancanza di parcheggi. Del resto, la necessità di provare strade alternative per uscire dal cul de sac è ormai sotto gli occhi di tutti. Chi ha una soluzione, o almeno una proposta seria,  alzi la mano.

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