Uccide la famiglia con il tallio, il veleno forse nell'acqua minerale

I dettagli sulle modalità di avvelenamento sono emersi durante l'interrogatorio di garanzia

Mattia Del Zotto (Foto Ansa)

Insapore, senza odore ma letale. Per avvelenare e uccidere i nonni e i familiari Mattia Del Zotto, il 27enne finito in carcere con l'accusa di omicidio e tentato omicidio avrebbe utilizzato l'acqua minerale.

Il 27enne di Nova Milanese, arrestato venerdì dai carabinieri della compagnia di Desio, ha confessato di aver ucciso volontariamente - "perchè impuri" - i nonni paterni e una zia e di aver tentato di uccidere anche altri quattro componenti della famiglia.

I dettagli relativi alle possibili modalità di avvelenamento dei familiari sono emersi durante l'interrogatorio di garanzia tenutosi davanti al Gip Federica Centonze sabato mattina in carcere a Monza. Le indagini della Procura di Monza ora si concentrano sulle bottiglie che si trovavano nella cantina comune della palazzina di Nova Milanese dove Mattia del Zotto viveva insieme a tutta la sua famiglia. Il veleno potrebbe essere stato inserito anche in alcuni integratori destinati ai nonni materni e ad un infuso alle ortiche. Nell'abitazione dei due anziani coniugi che per ultimi erano stati ricoverati in ospedale per sospetta intossicazione infatti i militari avevano rinvenuto tracce di solfato di tallio in alcune erbe per infuso. 

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