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Tallio, due nuovi ricoveri dopo un mese: il mistero si fa sempre più fitto

Le indagini proseguono e si concentrano in Brianza

Si infittisce il mistero del caso di avvelenamento da tallio. Martedì mattina sono stati ricoverati i suoceri di Domenico del Zotto, fratello di Patrizia del Zotto: la prima delle tre vittime morta per avvelenamento da tallio che ha colpito una delle famiglie più stimate di Nova Milanese: 83 anni il marito, 81 la moglie, hanno manifestato forti difficoltà respiratorie.

Dopo averli visitati, i medici hanno scoperto che avevano anche loro sintomi tipici da presunta intossicazione da tallio. Sarà dimesso tra pochi giorni invece Enrico Ronchi, il marito di Patrizia, la prima vittima del tallio, morta perché aveva in corpo una concentrazione di veleno dieci volte superiore a quella consentita.

Invece, la badante, Serafina Pogliani, e la sorella, Laura del Zotto, saranno presto trasferite in un centro specializzato a Pavia per proseguire le cure. C’è infine il problema incubazione: le indagini hanno accertato che l’incubazione è durata non oltre 15 giorni: quando cioè tutta la famiglia del Zotto era già rientrata a casa dalle vacanze. Dunque, pare essere sempre più probabile che l’avvelenamento sia avvenuto a Nova Milanese e non a Udine, nella casa di vacanze di Varmo.

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