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Immagine repertorio

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Tallio, la famiglia forse è stata sterminata da una zuppa di farro mal surgelata: si indaga

I carabinieri di Desio attendono l’esito dell’autopsia sui corpi delle tre vittime

Caso tallio, la soluzione del giallo potrebbe essere dietro l’angolo. Tre persone – una donna di 62 anni, un uomo di 94 e la moglie di 87 — sono morte e altre tre sono tuttora ricoverate all’ospedale. Quasi un’intera famiglia sterminata da un veleno misterioso. I carabinieri di Desio attendono l’esito dell’autopsia, che potrebbe accertare se le tre vittime sono morte per ingestione o per inalazione di Tallio. Inoltre le analisi hanno accertato che nel topicida presente nell’abitazione non c’erano tracce Tallio. Un dettaglio assai importante.

Uno dopo l’altro, sono stati campionati i cibi contenuti nella dispensa delle due case di Nova Milanese e di Varmo, in provincia di Udine. Uno dopo l’altro, sono stati analizzati caffè, sale, zucchero e soprattutto i surgelati presenti nel congelatore.

Tra questi, c’era una zuppa di farro surgelata, preparata a mano dalla vittima 62enne, e poi congelata. L’ipotesi che il tallio fosse lì, oppure che ci sia stato un errore nella congelazione. Non potrà mai essere campionato infine il puré di patate: il piatto è stato consumato interamente dalla famiglia del Zotto nell’ultimo pasto consumato insieme.

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