Coronavirus e gravidanza: mamme sottoposte al tampone prima del parto in ospedale

La Asst di Vimercate ha comunicato le nuove disposizioni per le neo-mamme alla luce delle recenti indicazioni di Regione Lombardia e delle principali Società Scientifiche

Tampone per le mamme in attesa prima del parto o del ricovero in ospedale. Queste le nuove disposizioni condivise dall'Asst di Vimercate nei presidi ospedalieri di via Santi Cosma e Damiano e di Carate Brianza.

"Secondo le recenti indicazioni della Regione Lombardia e delle principali Società Scientifiche (aprile 2020), tutte le donne in gravidanza che accedono all’ospedale per un ricovero o per il parto, devono eseguire il tampone nasofaringeo per la diagnosi di infezione da Covid-19, indipendentemente dai disturbi che presentano" si legge nell'informativa pubblicata dall'Asst vimercatese. 

In caso di ricovero programmato e cesareo

Le mamme che hanno già previsto il ricovero (esempio parto cesareo o induzione del travaglio), devono eseguire 48-72 ore prima il tampone nasofaringeo per Covid-19;  il test verrà prenotato al momento della programmazione del ricovero o verrete avvisate telefonicamente della data e della sede dove effettuare il test. Per garantire l’esame in  sicurezza, sono state identificate fasce orarie dedicate. L’esito del tampone verrà comunicato telefonicamente direttamente dal ginecologo Se il tampone è negativo si procederà con il ricovero come da programma. 
 Nel caso in cui il tampone fosse positivo, come indicato dal protocollo regionale, le neomamme saranno indirizzate  presso il centro di riferimento (Ospedale San Gerardo di Monza) per garantire la migliore assitenza a mamma e neonato. Sarà il ginecologo a programmare il ricovero.

In caso di ricovero urgente o parto

Il tampone verrà eseguito al momento del ricovero in sala parto o in reparto.  In attesa dell’esito (circa 6-12 ore) la mamma indosserà mascherina e guanti e soggiornerà in camera singola. In travaglio e al parto potrà essere presente il padre del neonato, utilizzando presidi di protezione (mascherina/guanti e abiti dedicati). Dopo la nascita, anche se non c’è ancora l’esito del tampone, il neonato potrà rimanere con la mamma, che indossa mascherina e guanti,  per il “bonding”  e per l’allattamento e e verrà applicato il “roaming in” in stanza singola sino all’esito del tampone. Per tutte le mamme con tamponenegativo e per i loro neonati, l’assistenza proseguirà in sala parto e in reparto come di  routine. Nel reparto di ostetricia con questa modalità può essere garantita una separazione tra mamme negative al tampone e mamme in attesa dell'esito.

La mamma positiva senza sintomi contagia il neonato?

"La mamma  senza sintomi con tampone positivo non necessariamente contagia il neonato, ma prudenzialmente è opportuna un’attenta valutazione e osservazione di entrambi. Anche al neonato verrà eseguito il tampone e se il tampone è negativo potrà essere dimesso  con i  controlli programmati; se il tampone risulta positivo, è possibile una osservazione più lunga in reparto e quindi un fcontrollo dopo la dimissione, come si verifica anche per la mamma. La mamma positiva per Covid-19 può allattare al seno dopo essere stata adeguatamente informata e adottando le dovute precauzioni; solo se presenta sintomi di infezione respiratoria il neonato viene separato dalla mamma" si legge nell'informativa dell'azienda ospedaliera.

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