Aspirante suicida nell'Adda: 65enne salvato dai carabinieri

L'uomo aveva lasciato una lettera ai familiari in cui spiegava le motivazioni del gesto

TREZZO SULL'ADDA - Forse una situazione economica precaria. La rabbia, poi la disperazione, il pensiero di non farcela. E quella lettera, lasciata ai familiari. Lo hanno trovato sui bordi dell'Adda, gli occhi fissi sul fiume. I carabinieri hanno cercato di parlargli, per convincerlo a non commettere sciocchezze, dopo aver notato la sua vettura parcheggiata in  modo insolito. Una chiamata in caserma per verificare chi fosse l'intestatario, e il quadro è stato chiaro. E così il 65enne si è lasciato convincere a girarsi e a farsi accompagnare in ospedale a Vimercate dai comandanti delle stazioni di Trezzo e Vaprio D'Adda. Ora si trova al nosocomio brianzolo per accertamenti.

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