Si diede fuoco, denuncia il Comune: "Colpa dei lavori"

Carlo De Gaetano, il commerciante che si diede fuoco per protestare contro l'istallazione delle barriere antirumore in viale Lombardia, ha chiesto al Comune un risarcimento danni

Il gesto estremo di De Gaetano (Frame da video Corriere.it)

E' sempre stato convinto che la colpa fosse di quelle "maledette" barriere antirumore. Per quello si era dato fuoco a febbraio scorso. Per questo ha deciso di denunciare il Comune di Monza, che dei lavori per istallare quelle barriere era responsabile.

Si terrà il sedici febbraio la prima udienza al Tribunale per la causa che vede contrapposti l'amministrazione cittadina e Carlo De Gaetano, il commerciante di viale Lombardia, che il venticinque febbraio scorso si diede fuoco davanti al suo bar - "Bar Raffaello" - per protestare contro la costruzione di barriere antirumore davanti al suo locale. 

Il commerciante, spiega la delibera comunale che "concede" la difesa in giudizio, ha fatto causa al Comune chiedendo "la condanna al risarcimento di tutti i danni subiti dalla loro attività commerciale, a seguito dei lavori sulla Ss36 ed in conseguenza delle lesioni riportate dal De Gaetano nell’incidente occorsogli in data 25/02/2014". 

La sera del venticinque, dopo averlo annunciato con un cartello sulla vetrina del locale, De Gaetano aveva cosparso di benzina una coperta e i suoi pantaloni, per poi darsi fuoco. Era stato solo grazie all’intervento di un poliziotto e di un agente della Polizia stradale di Seregno che si era evitato il dramma. Nella colluttazione, però, due militari - Lorenzo Lucarini e il comandante della stradale di Seregno, Gabriele Fersini - erano rimasti feriti, con ustioni sul volto e sul corpo. 

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Lo stesso De Gaetano, anche lui ferito, era stato infatti indagato per incendio e lesioni gravi. Tutto prima della nuova mossa dell'uomo, che - ancora una volta - mostra di non aver intenzione di porre fine alla sua battaglia contro il Comune. 

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