Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

“Mi suicidio, voglio i giornalisti”: ma sono tutti al Tribunale

Alla fine l'uomo è stato convinto a scendere dal tetto del palazzo sul quale si era rifugiato. La storia

Avrebbe voluto raccontare a un giornalista del “sequestro ingiusto” del suo ristorante. Avrebbe voluto che gli altri sapessero della sua storia e di quello che, secondo lui, era un torto subito. Ma nessuno dei giornalisti ha potuto rispondere alle sue richieste. 

Giovedì mattina, un ristoratore di Rho è salito sul tetto di un palazzo in via Gallarate, si è cosparso di benzina e ha minacciato di darsi fuoco. Soltanto una la sua richiesta: parlare con un giornalista. 

Purtroppo per lui, però, in quelle stesse ore Claudio Giardiello stava seminando il panico in tribunale, dove poco dopo le undici ha ucciso tre persone e ne ha ferite gravemente due, tenendo impegnati praticamente tutti i giornalisti dei quotidiani di zona. La follia del killer del palazzo di Giustizia è finita solo verso le 13, quando i carabinieri lo hanno arrestato a Vimercate

A quell’ora il ristoratore di Rho era già stato convinto a scendere dal tetto del palazzo, senza compiere gesti estremi. Alla polizia, che lo ha ascoltato a lungo, ha alla fine raccontato del sequestro “ingiusto” del suo ristorante e dei suoi problemi. Proprio quello che avrebbe voluto dire a un giornalista. 

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