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Martedì, 25 Giugno 2024
La storia / Cederna-Cantalupo / Viale Sicilia

Va a vedere la partita e si accascia: "Grazie all'angelo che ha riportato in vita il mio papà"

Il fatto è successo poco prima di Monza-Lecce. Il figlio grazie ai social riesce a rintracciare il giovane che ha pratico il massaggio cardio polmonare al padre

“Quegli attimi non li potrò mai scordare: mio papà Bruno accasciato a terra, sul prato mentre stavamo andando a vedere Monza-Lecce. Non rispondeva, gli occhi sbarrati, in quel momento ho pensato che ormai era giunta la sua ora. Ma improvvisamente sul nostro cammino è arrivato un ragazzo che, capita la gravità della situazione, ha subito praticato le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Poi, improvvisamente, mio papà si è ripreso e stupito mi ha chiesto che cosa fosse successo”.

A raccontare il fatto a MonzaToday è Stefano Piano, che domenica 28 maggio insieme al padre era andato all’U-Power Stadium per assistere alla partita contro il Lecce. Stefano, che vive a Cologno Monzese, da mesi aspettava questo momento. Il papà, 81 anni, originario di Gallipoli era entusiasta di poter vedere i suoi campioni giocare a pochi km da casa.

“Era un momento che aspettavamo da tempo - prosegue -. Ho parcheggiato l’auto in viale Sicilia e poi ci siamo incamminati verso lo stadio. Mio papà stava benissimo e non ha particolari problemi di salute. Improvvisamente si è fermato e mi ha detto di rallentare: gli faceva male la gamba. Mi sono fermato e l’ho lasciato insieme al figlio della mia compagna, per ritornare in auto a prendere un po’ di acqua, ma quando poco dopo sono ritornato era accasciato”. Attimi di terrore e panico che ancora si sentono nella voce di Stefano. Ma improvvisamente è arrivato un ragazzo, anche lui diretto allo stadio, che ha subito capito la gravità della situazione. Un giovane – che Stefano ha poi rintracciato grazie al gruppo Facebook Monza Info – che lavora alla Medicina d’Urgenza dell’ospedale San Gerardo. “Gli ha subito praticato il massaggio cardiaco - prosegue -. Poi si è avvicinato un altro giovane e gli ha praticato la respirazione bocca a bocca. Mio padre poco dopo ha ripreso conoscenza”.

Nel frattempo la telefonata al 112 e l’arrivo dell’ambulanza. “Quando sono arrivati i soccorritori mio papà era confuso ma respirava - continua -. È  rimasto sdraiato, poi è stato caricato sull'ambulanza dove gli sono stati presi i parametri. Non so come ringraziare quell’angelo che lo ha salvato”. L’uomo è stato poi trasferito al Policlinico di Monza dove è ancora ricoverato per gli accertamenti del caso. “Sono riuscito a rintracciare quel giovane che ha salvato la vita a mio papà - conclude -. Gli sarò per sempre grato. Mi ha detto che lo verrà a trovare”.

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