Dal Sud al Nord con i carichi di droga sui pullman: smantellata una organizzazione criminale

L'operazione ha smantellato un'organizzazione di trafficanti e spacciatori che dirottavano gli stupefacenti in varie parti d'Italia

La droga trovata dai carabinieri

Dalla provincia di Foggia viaggiavano con i pullman di linea verso il Nord (ma non solo) e portavano carichi di droga da 50 chili l'uno. Cocaina, hashish e marijuana erano nascosti nei trolley. Un sistema che ritenevano sicuro per smistare lo stupefacente verso le piazze di spaccio, e che in effetti è stato scoperto a partire da un episodio in apparenza marginale. L'esito dell'operazione: 22 ordinanze di custodia cautelare (21 in carcere e una ai domiciliari) in varie parti d'Italia, di cui 12 eseguite fino a mezzogiorno dell'11 dicembre. I coinvolti sono quasi tutti marocchini, prevalentemente senza fissa dimora, a parte cinque italiani. Nel gruppo anche due donne.

Nel mese di novembre del 2016, una donna di 48 anni, residente a Sesto San Giovanni, si presenta alla stazione dei carabinieri e sporge una denuncia molto particolare. La 48enne racconta di avere appena cacciato di casa una coppia di magrebini (che stava ospitando temporaneamente) perché quelli le avevano "sequestrato" due telefoni chiedendo 1.200 euro per la restituzione. Motivo: mentre erano ospitati nel suo appartamento, avevano lamentato un ammanco di 25 grammi di cocaina e ritenevano che glieli avesse rubati la 48enne.

Video: il blitz dei carabinieri

I carabinieri di Sesto, guidati dal capitano Cosimo Vizzino, si mettono subito al lavoro e ricostruiscono le attività della coppia. A marzo 2017, a conclusione dell'indagine, il quadro è chiaro: i militari si sono trovati di fronte a un'organizzazione (non gerarchica, senza un vero capo) che fa arrivare la droga dal Marocco alla provincia di Foggia passando dalla Spagna e, verosimilmente, dal Mediterraneo, per poi smistarla in diverse province italiane: Roma e Lecce, ma anche Milano, Monza e Genova.

Droga in pullman

Curioso il mezzo di trasporto utilizzato, a cui s'è accennato e a cui si deve il nome dell'operazione (Pony Express): i corrieri si mettevano a bordo dei pullman di linea che fanno la spola tra il Sud e il Nord. L'autostazione di Milano Lambrate serviva da centro di smistamento per poi dirottare la droga nel Nord Milano e a Genova. A Cinisello Balsamo, in particolare, i carabinieri hanno scoperto e sequestrato lo stupefacente in cantine e garage. In un'occasione il sequestro è avvenuto all'arrivo di un pullman a Lambrate.

Durante le indagini, che in pochi mesi hanno portato ad arrestare 16 persone in flagranza di reato (alcune delle quali coinvolte anche nelle ordinanze eseguite l'11 dicembre), i militari hanno sequestrato più di 140 chili di hashish, 9 di marijuana, 4 di cocaina e 100 mila euro in contanti. Il giro d'affari stimato è però di almeno un milione al mese, considerando che i viaggi in pullman avvenivano una volta ogni due settimane.

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Senza un capo

Come si diceva, non è emerso un vero ruolo apicale nell'organizzazione, composta più che altro da individui che agivano per conto proprio comprando e rivendendo droga. C'erano comunque due persone più "di spicco" con un ruolo organizzativo, uno nel Nord Milano e uno nel Foggiano. I 22 destinatari delle misure cautelari hanno tra i 22 e i 50 anni. Per quanto riguarda quelle eseguite nella mattinata dell'11 dicembre si parla di tre arresti a Lissone (Monza-Brianza), uno nella zona di Frascati (Roma), due a Genova, una donna in provincia di Lecce, uno nella provincia di Campobasso e uno a Cinisello Balsamo. Infine tre erano già in carcere: due per altri reati (a Monza e Trani), uno (ad Alghero) il cui arresto risale alla stessa operazione, a marzo del 2017.

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