Temperature di fuoco, treni soppressi: Trenord si scusa

"Con le temperature estreme di questi giorni e dopo turni ininterrotti sotto il sole cocente scatta il blocco del sistema refrigerante"

Un convoglio Trenord

Troppo caldo anche sui treni e alcuni convogli si fermano.

Le temperature di fuoco di questi giorni stanno mettendo a dura prova anche il trasporto ferroviario: tra gli estremi del troppo freddo per l'aria condizionata alla massima potenza e il l'eccessivo caldo delle carrozze con gli impianti rotti o fuori uso dove spesso c'è chi si sente male e sviene non pare esserci una mezza misura.

Diverse corse lungo le direttrici lombarde e brianzole nei giorni scorsi sono state soppresse a causa dell'impossibilità dei mezzi ad affrontare il viaggio con l'eccessivo caldo e gli impianti di areazione non funzionanti scatenando la reazione dei pendolari.

"Le eccezionali temperature di questi giorni stanno mettendo a dura prova gli impianti di climatizzazione a bordo delle carrozze e delle cabine di guida, causando il blocco temporaneo dei sistemi che solo in alcuni casi è possibile resettare" spiega l'azienda che di fronte ai disagi di questi ultimi giorni ha voluto scusarsi nei confronti dei viaggiatori.

"Il problema dell’aria condizionata è fortemente connesso all’età della flotta. Oltre la metà della flotta di Trenord - composta da vetture doppio piano, media distanza e piano ribassato - ha un’età media di 33 anni. Sulla maggior parte di queste carrozze gli impianti di climatizzazione sono stati installati solo successivamente alla loro entrata in servizio. Con le temperature estreme di questi giorni e dopo turni ininterrotti sotto il sole cocente scatta il blocco del sistema refrigerante" spiega ancora una nota stampa di Trenord.

L'emergenza caldo non è così acuta però sui circa 200 convogli di ultima generazione progettati con impianti di condizionamento che sono in servizio principalmente su linee suburbane ad alta frequentazione. "Grazie all’imponente piano investimenti avviato 2 anni fa stanno arrivando nuovi treni che offrono condizioni di viaggio ottimali. Prosegue infatti senza ritardi il rinnovo del parco rotabile, che dalla metà del 2014 ha visto la progressiva consegna di nuovi treni per un totale di 63 convogli e per un investimento complessivo di oltre 500 milioni di euro" spiegano dall'azienda.

"Il piano di investimenti proseguirà, in condivisione con Regione Lombardia e con gli azionisti, per dotare il servizio ferroviario regionale di una flotta moderna all'altezza delle attese dei nostri Clienti. Solo il radicale rinnovamento della flotta consentirà di affrontare situazioni di emergenza come quella che stiamo vivendo in queste settimane. Ma nel frattempo c’è ancora una larga parte della flotta sulla quale l’attività manutentiva non sempre offre i risultati che i nostri Clienti si attendono" aggiungono.

"Continuiamo a contare sulla professionalità del nostro personale e a confidare nella comprensione dei nostri Clienti, messa a dura prova dal caldo estremo" - conclude la nota - "Per questo esprimiamo loro le nostre scuse e assicuriamo il massimo impegno nell'affrontare un’emergenza che non ha precedenti nella storia recente e che sta mettendo a dura prova i sistemi ferroviari di tutta Europa". 

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