Cronaca

False riviste, scoperta maxi truffa: 42 perquisizioni

Associazione a delinquere finalizzata al compimento di truffe ed estorsioni su tutto il territorio nazionale: indagate 27 persone quasi tutte monzesi e milanesi

La Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia Locale stava lavorando da un anno all'indagine dopo le numerose denunce e querele pervenute che riportvano sempre a truffe imputabili alle medesime società.

Sono quarantadue in totale le persone perquisite e 27 gli indagati, 15 le società satellite finite nel mirino dell'indagine per un giro d'affari che ammonta a diverse centinaia di migliaia di euro.

Un'organizzazione criminale finalizzata al compimento di truffe ed estorsioni sul territorio nazionale è stata sgominata giovedì dalle forze dell'ordine: i soggetti che ne facevano parte, quasi tutti monzesi e milanesi, oltre a un napoletano, una sarda, un siciliano, un calabrese e due pugliesi, attraverso società satellite con operatori telefonici, raggirava diversi cittadini fino a far loro sottoscrivere abbonamenti a false riviste. 

Per chi rifiutava l'abbonamento gli autori del reato arrivavano addirittura a minacciare ritorsioni.

Gli stessi operatori dei call center si presentavano come appartenenti alle Forze dell'Ordine o funzionari dei Tribunali incaricati di riscuotere i crediti per il pagamento degli abbonamenti alle riviste o per la loro diffusione.

In quanto si tratta solo di perquisizioni effettuate a partire dalle prime ore dell'alba di giovedì mattina, senza ordine di custodia cautelare, le autorità mantengono il massimo riserbo sui nomi degli appartenenti al sodalizio criminale: quasi tutti sono originari di Milano e Monza. 

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