La madre si trasferisce all'estero ma la figlia continua a intascare i soldi dell'Inps

L'indagine, condotta dalla Guardia di Finanza della tenenza di Seveso, ha permesso di portare alla luce l'illecito: tre denunce per la truffa da 50mila euro

La madre si era da tempo trasferita all'estero e viveva ormai da anni in Brasile. In Italia però, a Seveso, la figlia continuava a intascare l'assegno sociale che mensilmente l'Inps erogava a favore della donna che, però, nel frattempo aveva perso ogni diritto a ricevere il contributo.

A scoprire la truffa da oltre 50mila euro dell'ottantenne brasiliana sono stati i militari della Guardia di Finanza della Tenenza di Seveso coordinati dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Monza.

Gli accertamenti in Brianza sono iniziati dagli approfondimenti su una segnalazione inviata dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressioni Frodi Comunitarie di Roma, reparto della Guardia di Finanza specializzato nell’analisi e nell’incrocio degli elementi informativi contenuti nelle banche dati in uso al Corpo, al fine di far emergere le situazioni a più alto rischio di frode nel settore dell’impiego dei fondi pubblici.

I militari di Seveso hanno eseguito una serie di riscontri per verificare se l’assegno sociale a suo tempo concesso all’anziana signora, risultasse ancora regolarmente percepito. In realtà, come emerso dagli accertamenti, l’ottantenne, dopo aver chiesto ed ottenuto il beneficio economico, si era trasferita all’estero e il suo assegno è sempre stato indebitamente percepito dalla figlia, che lo ha fatto accreditare su un conto corrente cointestato con la madre.

Durante le verifiche le Fiamme Gialle brianzole non hanno mai rintracciato la donna nell'abitazione e la figlia non è stata in grado di indicare dove i militari potessero trovare la madre.

La Guardia di Finanza ha quindi denunciato le due donne alla Procura della Repubblica di Monza per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato, facendo anche bloccare immediatamente l’erogazione dell’assegno sociale e chiedendo il sequestro del profitto illecito, facendo sequestrare il saldo del conto, pari a circa 53.000 euro, sul quale la figlia della donna aveva fatto trasferire il denaro, risultato poi intestato al compagno. Anche per l'uomo dunque è scattata una denuncia.

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