Truffano una commerciante di gioielli spagnola a Monza: due rom in manette

Due fratelli di 20 e 23 anni di etnia rom si sono finti facoltosi collezionisti di gioielli: dovranno rispondere di truffa, rapina e tentata truffa aggravata.

Il momento dell'arresto

L'hanno truffata una volta, fingendosi facoltosi uomini d'affari e ci hanno provato di nuovo, cambiando nome ma non strategia.

E' così che due fratelli di 20 e 23 anni di origine rom residenti in un campo nomadi a Milano e con doppia cittadinanza italo-serba sono finiti in manette a Monza dopo aver truffato una cittadina spagnola che si occupa di compravendita di oggetti preziosi.

La donna l'11 novembre aveva pubblicato un annuncio su un sito specifico spagnolo mettendo in vendita un Rolex Daytona in oro giallo: all'inserzione ha risposto un giovane italiano di nome "Davide".

Il ragazzo ha proposto un incontro, invitando la donna in Italia, dove le ha pagato vitto e alloggio, ospitandola a cena in un facoltoso ristorante brianzolo e pagandole una camera in un lussuoso hotel.

Durante la cena i due hanno definito i termini dell'affare e il 28 novembre la commerciante di gioielli, ancora su invito del giovane, di cui era arrivata a fidarsi completamente, tornava in Italia portando con sè l'orologio.

Questa volta l'incontro per la cessione dell'orologio era stato fissato in un bar: il ragazzo ha indossato il gioiello con la scusa di provarlo e e non l'ha più sfilato dal polso, pagando alla donna il prezzo pattuito stabilito in 20mila euro, tutto in contanti, con banconote da 500 euro di cui solo la prima autentica.

Quando la donna ha controllato il denaro si è fermata solo alla prima banconota e ha intascato i contanti, credendoli veri. Nell'aprire la borsetta la signora ha mostrato di custodire anche un'altra busta con contanti che non è passata inosservata al suo accompagnatore.

Quando i due si sono allontanati all'esterno del bar con la scusa di recuperare la scatola del Rolex che era in auto, il giovane le ha chiesto di tenergli la giacca e in quel momento, quando lei aveva le mani impegnate, è riuscito a strattonarla e a rubarle il denaro.

Nella busta intestata all'istituto di credito "Banco Santander" c'erano 16mila euro in contanti con cui il truffatore è fuggito via a bordo di una Mercades Classe A verde guidata dal fratello che era proprio lì fuori ad aspettare la conclusione dell'affare.

Con quel denaro la donna avrebbe dovuto recarsi a Monaco di Baviera dove era in corso una fiera di oggetti preziosi e acquistare qualche raro articolo da rivendere.

L'episodio è stato denunciato ed è partita l'indagine degli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato di Monza.

Qualche settimana più tardi la donna ha inserito un altro annuncio relativo a un prezioso orologio e a questo ha risposto, per l'ennesima volta, ignaro che fosse ancora la sua precedente vittima, sempre il truffatore.

Questa volta ha usato un nome diverso e dietro a falsa identità di Rafael si è mascherato da giovane facoltoso collezionista di gioielli e ha chiesto un incontro per vedere la merce.

La donna, che si è accorta di avere a che fare sempre con gli stessi personaggi, ha allertato gli agenti.

Così il 22 dicembre in un ristorante di Cavenago Brianza, luogo stabilito per concludere l'affare, non hanno trovato la donna e il gioiello ma gli uomini del Commissariato di viale Romagna che li hanno raggiunti proprio nel bar davanti al locale da dove stavano osservando la situazione prima di entrare in azione.

Guarda il video del momento dell'arresto.

Con loro anche questa volta avevano un mazzetta di banconote da 500 euro false.

Le indagini che hanno consentito di risalire, non senza difficoltà, all'identità dei due truffatori, hanno permesso di constatare che i due erano specializzati in questo tipo di truffe già dall'età di 16 anni.

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