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"Truffa dei cataloghi": come funziona e come è possibile difendersi

Una truffa ai danni delle persone anziane che, accettando buoni sconto o cataloghi, si trovano a dover pagare prodotti per oltre 2mila euro: l'avviso di Federconsumatori

È stata ribattezzata "la truffa dei cataloghi", quella messa a punto ai danni di persone anziane.

I malintenzionati effettuano telefonate di sondaggio, chiedendo di rispondere a due e tre domande. Chiedono dunque l’età e, per ringraziare della collaborazione telefonica, inviano l’indomani presso l’abitazione un addetto con buoni sconto in regalo o cataloghi. Ed è qui che si consuma la truffa: firmando per accettare questi "regali", dopo 15 giorni si presenta un altro personaggio dicendo all’anziano/a che - con tale firma - ha siglato un contratto di prodotti per alcune migliaia di euro.

“La vicenda si ripete con lo stesso copione della truffa dei cataloghi, ovvero prima consegnano buoni, cataloghi, ecc. informando che non c’è nulla da pagare e chiedono una firma per la consegna. Il codice del consumo dice che c’è tempo 15 giorni per il recesso, ma la persona anziana pensa di aver solo ritirato materiale gratuito. Passati i 15 giorni si presentano per confermare il contratto con brutte sorprese, dove i malcapitati scoprono di dover pagare per vari prodotti da 2mila euro e oltre a rate” avverte Alessandro Cherubin, presidente della Federconsumatori Monza Brianza.

Chi fosse stato coinvolto in questa truffa può rivolgersi agli sportelli della provincia di Monza Brianza oppure inviare una mail a
info@federconsumatori.monzabrianza.it

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