Monza, intervento record al San Gerardo: tumore operato in un'ora

Un intervento per un tumore al polmone portato a termine in sessanta minuti e il rientro a casa del paziente il giorno dopo. Primo caso di chirurgia mini-invasiva al San Gerardo

Il primario di Chirurgia toracica Marco Scarci

Sessanta minuti. Esattamente un'ora: intervento record al San Gerardo di Monza per asportare un tumore al polmone.

La struttura monzese ha raggiunto un nuovo importante traguardo ed è stata protagonista del primo caso di chirurgia mini invasiva. E la paziente, sottoposta all'operazione, la mattina successiva ha potuto già fare ritorno a casa.

In sala operatoria il nuovo primario di Chirurgia toracica Marco Scarci, 41 anni, che da un mese ha iniziato a lavorare all’ospedale San Gerardo di Monza. In collaborazione con la Struttura complessa di Oncologia, diretta dal prof. Paolo Bidoli, Scarci ha portato a Monza la tecnica e l’esperienza apprese nel Regno Unito, prima come primario all’ospedale di Papworth a Cambridge, la maggiore struttura per la chirurgia cardiotoracica, principale centro nazionale per trapianti di cuore e polmone e all’University College London Hospital dove è stato Honorary senior clinical lecturer.

“Il nostro obiettivo – sottolinea Matteo Stocco, Direttore generale della ASST di Monza – è quello di potenziare il reparto e di andare a coprire le necessità di entrambi i presidi, Monza e Desio, oltre ad aumentare la capacità produttiva degli ospedali. La ASST di Monza si conferma ancora una volta un’eccellenza grazie all’investimento in professionisti e nelle nuove tecniche per il potenziamento della chirurgia toracica con strumenti all’avanguardia”.

“Il San Gerardo sarà uno dei pochissimi centri in Italia ad applicare questa nuova tecnica mini invasiva”, precisa Scarci che rappresenta uno dei rari casi di rientro in Italia di “giovani talenti” che hanno fatto già una grande esperienza all’estero. Se le “tecniche classiche” prevedono l’incisione e la divaricazione delle coste, poi la resezione polmonare e l’asportazione del tumore, la chirurgia “minimamente invasiva” invece si serve di una piccola incisione di tre/quattro centimetri che consente l’inserimento della telecamera che guida l’intervento.

Il nuovo primario si è messo a completa disposizione dei pazienti tanto da voler rispondere personalmente a chi avesse dubbi o necessitasse di chiarimenti sulla tecnica e sul tipo di interventi che esegue. Pertanto chi volesse sentire il parere dell’esperto può scrivere a m.scarci@asst-monza.it.

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