Uccide la compagna poi nasconde il cadavere nei boschi della Brianza: "Sono stato io"

La confessione davanti agli agenti della polizia locale che lo hanno fermato casualmente per un controllo a Milano. Infine la macabra scoperta

Immagine di repertorio

"Sono stato io". Queste le parole-confessione che un uomo di quarantacinque anni, cittadino marocchino, ha detto mercoledì pomeriggio quando in auto è stato fermato a Milano dagli agenti della polizia locale. Che cosa avesse fatto lo avrebbero scoperto poco dopo quando il quarantacinquenne ha confessato di aver ucciso la compagna dopo un litigio e di aver nascosto il corpo in un sacco a pelo, buttandolo in mezzo a un bosco. 

Dal racconto al luogo dell'orrore

Tutto è iniziato quando gli agenti del nucleo antidroga hanno fermato per un normale controllo in piazzale Lugano l'uomo. Lui, forse sentendosi alle strette o sotto il rimorso di coscienza, ha subito confessato. 

Davanti ai vigili ha spiegato di aver litigato con la donna, di averla uccisa e di aver sistemato il corpo in un sacco a pelo buttato in un bosco di tra Cadorago e Lomazzo, dove presumibilmente viveva la coppia. Lui stesso ha condotto gli agenti lì e ha fatto ritrovare il cadavere della compagna. 

Il fermo e le indagini

Il killer è stato portato nella caserma dei carabinieri di Cantù e al momento è in stato di fermo. Le indagini proseguono per accertare il momento esatto dell'omicidio e per verificare se - come sembra - la vittima sia stata strangolata.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Elettra Lamborghini vuole ristrutturare casa e cerca su Instagram l'impresa più veloce

  • "Vogliamo chiedere scusa a chi involontariamente ha investito il nostro gatto"

  • Festa in casa tra ragazzini mentre la nonna dorme ma arrivano i carabinieri: 17 multe

  • Dalla Brianza in dono un cucciolo per superare la morte improvvisa del piccolo Cairo

  • Dal sogno reale alle bollette non pagate: favola senza lieto fine per la Reggia di Monza

  • "Io apro", a Monza c'è chi è pronto ad accogliere al tavolo i clienti il 15 gennaio (nonostante i divieti) e chi no

Torna su
MonzaToday è in caricamento