Neuroscienze: gli esperti premiano ancora l'Università Bicocca

I ricercatori si sono aggiudicati il premio come migliore articolo del 2011 pubblicato su NeuroImage, rivista tra le più prestigiose nel campo delle Neuroscienze.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

Milano 21 Giugno 2012 - Il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Milano-Bicocca ottiene un nuovo importante riconoscimento alla diciottesima conferenza mondiale della Organization for Human Brain Mapping a Pechino, aggiudicandosi il premio anche come migliore articolo del 2011 pubblicato su NeuroImage, rivista tra le più prestigiose nel campo delle Neuroscienze.

I ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca Carlo Reverbi, Paolo Cherubini ed Eraldo Paulesu  in collaborazione con Luca Bonatti (ICREA-Universitat Pompeu Fabra di Barcellona), Richard Frackowiak (Centre Hospitalier Universitaire Vaudois di Losanna) ed Emiliano Macaluso (Fondazione Santa Lucia di Roma), hanno ottenuto il riconoscimento con l’articolo: “Large scale brain activations predict reasoning profiles.”

Il team internazionale coordinato da Carlo Reverberi ha approfondito i meccanismi della deduzione e ha provato che è possibile scoprire in quali modi il cervello reagisce di fronte a complessi problemi deduttivi.

Come risolviamo un esercizio di matematica o un sudoku? Dipende da quale parte della calotta celebrale si attiva.

La ricerca, testata su un gruppo di volontari, mostra come davanti allo stesso problema le modalità di risoluzione varino di persona in persona. Il monitoraggio dell’attività celebrale attraverso una risonanza magnetica funzionale permette di “leggere” come stanno pensando i volontari e di dimostrare l’esistenza di un legame tra diversi pattern di attivazione di aree cerebrali specifiche e le differenti strategie di risoluzione, predicendo così quella scelta da ogni partecipante all’esperimento.

Questo sorprendente risultato permette di comprendere quali parti del nostro cervello siano coinvolte nei diversi tipi di ragionamento e contribuirà a meglio caratterizzare i deficit cognitivi di pazienti con lesioni cerebrali, permettendo di definire programmi di riabilitazione più efficaci. Lo sviluppo di questo tipo di ricerca potrebbe anche contribuire alla creazione di nuovi e più efficaci strumenti educativi ispirati realmente a come il cervello ragiona.

Questo nuovo successo si aggiunge al premio ottenuto da un’altra ricerca sui “neuroni specchio”, che è stato giudicato miglior articolo 2011 pubblicato sull’importante rivista Human Brain Mapping (vai al comunicato). Riconoscimenti che confermano il Dipartimento di Psicologia uno dei centri di eccellenza mondiale nell’ambito delle Neuroscienze Cognitive.

 

Per vedere un’immagine dell’esperimento clicca qui

Dida foto: L’immagine mostra le aree cerebrali attive durante il ragionamento. Lo specifico pattern di attivazione di questo ampio insieme di regioni cerebrali permette di individuare la strategia di ragionamento scelta dal volontario.

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