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L'uomo sequestrato e picchiato per una notte intera in uno stabile abbandonato nel Milanese

Ci sono quattro persone arrestate. In manette sono finiti due italiani e due marocchini

Rapinato e sequestrato per una notte intera. Orrore a Cassina De' Pecchi (Milano) per un uomo di 31 anni che ha denunciato tutto il 3 ottobre 2020. A distanza di circa sei mesi, martedì 23 marzo i carabinieri hanno arrestato quattro persone. Sono stati fermati nella provincia di Milano e a Vigevano (Pavia).

In manette sono finiti due italiani (25 e 35 anni) e due marocchini (23 e 24 anni). L'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Milano, accusa i responsabili a vario titolo di sequestro di persona, rapina e minaccia aggravata, violenza privata, lesioni personali e indebito utilizzo di carte di credito.

L’indagine, condotta dalla Compagnia di Cassano d’Adda e coordinata dalla Procura di Milano, è stata avviata dopo la denuncia presentata il 3 ottobre 2020 da un 31enne di Pioltello (Milano). Il 31enne aveva dichiarato di essere stato vittima due giorni prima di una rapina con sequestro di persona ad opera di quattro sconosciuti che lo avevano segregato in uno stabile abbandonato a Cassina De' Pecchi, nel Milanese.

Gli sviluppi investigativi, con il supporto delle analisi delle telecamere di videosorveglianza e del traffico storico delle utenze in uso agli indagati, hanno consentito di ricostruire che il 31enne, dopo aver incontrato in serata i due stranieri a Cernusco sul Naviglio (Milano), era stato condotto presso una fabbrica dismessa di Cassina. Lì, con la complicità dei due italiani giunti in un secondo momento, era stato rapinato del portafoglio e degli indumenti.

Impossibilitato a fuggire, il 31enne era stato picchiato e aveva subito intimidazioni per tutta la notte, come le minacce di essere lanciato dal quarto piano dell’immobile se non avesse fornito il codice pin della propria carta di credito. Bancomat con cui a più riprese i sequestratori avevano prelevato contante presso vari sportelli bancari e le sale giochi del territorio, fino a raggiungere il massimo erogabile, per un totale di 1.800 euro.

Soltanto alle 5, gli aguzzini lo hanno liberato. Il 31enne è stato poi medicato al Policlinico di Milano,prognosi di 7 giorni per le contusioni subìte. I problemi per il 31enne sono proseguiti i giorni successivi, quando uno degli indagati ha iniziato a contattarlo al cellulare per intimidirlo e convincerlo a non presentare denuncia.

I quattro, tre dei quali con precedenti per reati in materia di stupefacenti, sono stati localizzati presso le rispettive abitazione, a differenza di uno dei due magrebini, di fatto senza fissa dimora, rintracciato nel quartiere “Satellite” di Pioltello. Nel corso delle perquisizioni eseguite nella circostanza, presso l’abitazione di uno dei due stranieri, a Vigevano, è stato rinvenuto il giubbotto rapinato alla vittima, con all’interno la somma di 700 euro in banconote da 50.

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