Uova alla diossina, l'Asl replica al Movimento Cinque Stelle

La precisazione in un comunicato diffuso lunedì: "Nessun dato chiuso nei cassetti ma solo molti controlli, eseguiti seriamente, e molta informazione fatta pensando alla salute delle persone attraverso campagne di informazione, prevenzione e sensibilizzazione"

Gianmarco Corbetta

L'Azienda Sanitaria Locale di Monza e Brianza ha replicato con un comunicato stampa alla questione diossina sollevata dal consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Gianmarco Corbetta.

Corbetta ha analizzato i documenti relativi ai rilievi effettuati nel 2012 su uova prodotte da allevamenti di galline in undici diversi comuni dove dieci di questi hanno dimostrato la presenza di sostanze pericolose e diossine.

Tra questi spicca il caso di Desio dove i dati rilevati sono 21 superiori al limite di legge e per il 61% di queste diossine l’origine è ignota.

"La ASL di Monza e Brianza ha effettuato un campionamento casuale all’interno di un solo allevamento per ciascun comune e, pertanto, questo dato non rappresenta di per sé un valore statistico" si legge nel comunicato diffuso dall'Asl che continua così: "si evidenzia come nessuno dei territori campionati oltre a Desio sia esente da presenza di diossina e altre sostanze nocive". 

"E’ vero che un singolo campionamento non ha valore statistico, ma ha valore in sé, essendo un caso su uno, pertanto avrebbe dovuto essere considerato quanto mento un campanello d’allarme. Si sarebbero dovuti effettuare immediatamente studi più approfonditi ed estesi ad altri allevamenti di Desio (e negli altri comuni dove si sono rilevati sforamenti) e invece pare non si sia fatto nulla" ha dichiarato con un nuovo intervento il consigliere regionale Gianmarco Corbetta. 

Le azioni da intraprendere per il Movimento Cinque Stelle vanno ben oltre una campagna informativa o di sensibilizzazione dei cittadini e puntano a un'indagine serie delle cause all'origine dell'inquinamento per cui lo stesso Corbetta ha avanzato una ipotesi, individuando come possibile fonte dei livelli di diossina l'inceneritore di Desio, distante appena due chilometri dall'allevamento campione analizzato dall'Asl. 

Proprio di questo forno con una petizione lanciata ufficialmente è stata chiesta la chiusura e l'interruzione delle trattative per una possibile fusione con Cem Ambiente. 

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