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Da Monza la proposta: "Vacciniamo subito i ragazzi a partire dai 16 anni"

Lo ha auspicato il sindaco durante l'incontro con il gruppo "La Lombardia riparte dai bambini". L'idea per garantire il ritorno alla scuola in presenza e a una vita sociale normale

Vaccinare il prima possibile anche gli adolescenti a partire dai 16 anni per garantire loro, non solo la continuità della scuola in presenza, ma anche il ritorno a una vita sociale normale. Questa l’ipotesi avanzata dal sindaco di Monza Dario Allevi in occasione dell’incontro (a distanza) con le mamme del comitato monzese “La Lombardia riparte dai bambini”. L’incontro, al quale ha partecipato anche l’assessore all’Istruzione Pier Franco Maffè, si è svolto mercoledì 31 marzo.

Il personale scolastico monzese è stato vaccinato

Nelle scorse settimane le mamme avevano inviato una lettera al primo cittadino di Monza e a quello di Milano Beppe Sala invocando la riapertura delle scuole (nidi, materne, ed elementari) e chiedendo espressamente i numeri dei contagi avvenuti nelle classi. Le mamme sono rimaste molto soddisfatte dell’incontro e dalla disponibilità dimostrata dall’Amministrazione monzese.  Il sindaco - come si legge nel post pubblicato dalle mamme - non ha fornito numeri sui focolai nelle scuole di Monza, ma ha rassicurato le mamme sul buon andamento della  campagna vaccinale: il personale scolastico del Comune di Monza è stato vaccinato e Allevi durante l’incontro – come riportato nel post delle mamme – “auspicava che proprio per garantire ai ragazzi una continuità non solo scolastica, ma della loro vita, è da inserire nelle categorie da vaccinare il prima possibile quella degli adolescenti dai 16 anni”.  

Chiudere le scuole per evitare la diffusione della variante inglese

“Anche il sindaco – si legge nel lungo post sulla cronaca dell’incontro – come noi mamme ha saputo all’ultimo della scelta della Regione dell’inizio di marzo di chiudere le scuole. Il Comune non aveva registrato particolari focolai nelle classi o una situazione peggiore di quella riscontrata nel trimestre settembre-dicembre, tuttavia la decisione è stata necessaria poiché la catena di contagi, a causa della velocità di propagazione della famosa variante inglese, avrebbe realmente rischiato di esplodere con conseguenze ancora più gravi rispetto a quelle che stiamo registrando”. Allevi è favorevole al ritorno sui banchi degli studenti delle scuole superiori. Ha infatti spiegato alle mamme il potenziamento delle corse dei mezzi pubblici, i presidi degli agenti della polizia locale e della protezione civile davanti alle scuole per evitare assembrante che avevano portato a una diminuzione dei contagi tra i ragazzi. Oltre a una serie di interventi edilizi per evitare il contagio.

Intanto prosegue la protesta davanti alla Prefettura

Nel frattempo prosegue la contestazione pacifica del gruppo “La scuola è solo in presenza”.  È iniziato giovedì 1 aprile e proseguirà fino a sabato 3 aprile il presidio del comitato davanti alla Prefettura di Monza. Mamme, insegnanti e studenti la mattina sono presenti in via Prina con cartelli e manifesti. La protesta poi prosegue anche sui social con gli slogan “Dall’infanzia all’adolescenza la scuola solo in presenza”, “Da zero a venti scuola per tutti gli studenti”; “Art.34 la scuola è aperta a tutti, vi siete dimenticati gli adolescenti”.

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