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Cronaca / Varedo

Blitz dei carabinieri (anche con gli elicotteri) nella ex fabbrica abbandonata

Sono stati 30 gli uomini dell'Arma impegnati nell'operazione

Maxi blitz dei carabinieri nella ex fabbrica brianzola trasformata in luogo di bivacco e di traffici illeciti. Raffica di controlli da parte dei militari dell’Arma all’ex Snia di Varedo. Fiore all’occhiello dell’industria brianzola, ormai da oltre vent’anni i capannoni - che confinano con la ferrovia - sono diventati il regno di pusher, tossicodipendenti e persone senza fissa dimora. Un luogo del degrado e della criminalità che sta richiamando balordi anche da fuori provincia che, proprio grazie alla vicinanza con la ferrovia, riescono a raggiungere il capannone. Tantissime le segnalazioni che arrivano dai cittadini: da qui l’intensificarsi dei controlli da parte dei carabinieri e della polizia locale di Varedo.

In collaborazione con i carabinieri della compagnia di Desio nei giorni scorsi è stato eseguito un blitz all’interno dell’area: 30 militari impegnati tra cui quelli del Nucleo elicotteri carabinieri di Orio al Serio, in provincia di Bergamo, che hanno fatto ingresso simultaneo da più varchi di accesso dell’area diroccata, sorvolandola ed effettuando le  riprese video con il drone militare in dotazione al reparto elicotteristi dell’Arma.

All'interno dei capannoni sono state fermate 5 persone, di cui 2 extracomunitari privi di permesso di soggiorno, tutti tossicodipendenti, 3 dei quali sorpresi proprio mentre stavano assumendo la droga. Inoltre è stato rincorso e fermato un 37enne originario della Romania e senza fissa dimora  già condannato agli arresti dalla Corte d’Appello di Roma per reati inerenti il traffico di stupefacenti e di natura predatoria.

L’Arma non abbassa la guardia a Varedo: controlli e presidio del territorio continuano in una delle aree più delicate. Il comandante provinciale, colonnello Gianfilippo Simoniello, ha ricordato i grandi impegni dei militari per debellare droga e criminalità che hanno trovato nell'area dell'ex Snia la loro dimora: alla ben nota attività di indagine svolta dai carabinieri della compagnia di Desio nell’aprile 2019, che ha disarticolato tre batterie armate di pusher che nel contendersi le aree di spaccio all’interno dell’area diroccata si erano resi responsabili di 3 tentati omicidi, porto e detenzione di armi da fuoco e spaccio di sostanze stupefacenti si sono aggiunte poi altre attività investigative ed operative. Come quella dei mesi scorsi portata a termine dai carabinieri della stazione di Varedo che hanno arrestato uno spacciatore marocchino sorpreso con un cospicuo quantitativo di stupefacente e un fucile a canne mozze.

Un impegno per debellare questa piaga condiviso e portato avanti anche dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Filippo Vergani che attraverso la polizia locale collabora con i carabinieri per garantire sicurezza nella consapevolezza che la soluzione di lungo termine passa attraverso la realizzazione del progetto di riqualificazione urbanistica del territorio.

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