Cronaca Varedo

Sull'incendio all'ex Snia interviene l'assessore regionale: "Continuiamo la nostra attività di prevenzione"

Raffaele Cattaneo, assessore all'Ambiente, commenta: "Regione Lombardia continua la propria incessante attività di prevenzione. Ma poi rimane il compito di sorveglianza e vigilanza"

“Il ripetersi di episodi, come quello dell’incendio all’ex area Snia di Varedo, sta riaccendendo preoccupazione e allarme”. Questo il commento dell’assessore regionale all’Ambiente Raffaele Cattaneo, in merito al vasto rogo avvenuto il 25 settembre nella grande area dismessa brianzola, e che ha mandato letteralmente in fumo 2mila tonnelate di rifiuti da anni stoccati nei capannoni.

“Regione Lombardia continua la propria incessante attività di prevenzione - scrive Cattaneo sui social -. Ma poi rimane il compito di sorveglianza e vigilanza, da parte degli altri organi competenti, delle situazioni come quelle dell’incendio di Varedo. Situazioni che sono già state oggetto di provvedimenti amministrativi e successivamente di sequestro da parte della Procura, ma poi rimangono non sufficientemente sorvegliate”. L’assessore Cattaneo ribadisce l’importanza di mantenere alta l’attenzione. “Andiamo avanti con l’attività di prevenzione, anche grazie al nostro progetto Savager”.

Il progetto Savager (Sorveglianza Avanzata Gestione Rifiuti), è un progetto sviluppato da Arpa, finanziato da Regione Lombardia con l'obiettivo di introdurre le tecnologie della Geospatial Intelligence e dell'osservazione della Terra da satellite, aereo e drone per il presidio ambientale sul territorio regionale.

“La Geospatial Intelligence - si legge sul sito Internet di Arpa - è il processo di acquisizione di conoscenza delle attività umane che si ottiene dall'analisi delle informazioni georeferenziate e, in particolare, delle informazioni derivate dall'osservazione della Terra dall'alto (satellite, aereo, drone). Attraverso all'applicazione della Geospatial Intelligence in Savager si acquisiscono indizi di violazione delle normative ambientali negli impianti di trattamento rifiuti autorizzati e si individuano anche situazioni totalmente illegali, come depositi incontrollati di rifiuti o discariche abusive. Savager utilizza una strategia di controlli a due livelli, superando la logica tradizionale che aveva come bersaglio essenzialmente gli operatori del settore già noti”.

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