Monza città solidale, un video per raccontare l'accoglienza e le persone

Il videoclip realizzato da Musicamorfosi sarà trasmesso durante i Notturni che si terranno il prossimo 23 e 24 maggio nel Roseto della Villa Reale di Monza

Una Monza deserta, buia e silenziosa. Solo una voce canta e chiede ascolto ai piedi dell'Arengario e per le vie del centro storico.

Si tratta di Arsene Duevi, musicista originario del Togo fuggito dal suo paese e giunto in Italia più di dieci anni fa come richiedente asilo. Oggi, dopo anni di dure prove ed esperienze di solidarietà è diventato cittadino italiano e attraverso la sua storia personale in un video realizzato da Musicamorfosi con la regia di Cristina Crippi per conto del comune di Monza e della Fondazione Monza e Brianza, racconta il volto di una città solidale, che accoglie, aiuta e guida grazie ai suoi servizi.

Il videoclip, lungo poco meno di cinque minuti, verrà presentato in anteprima durante i Notturni al Roseto di Monza il 23 e il 24 maggio. 

"Raccontare con un video una storia, quello che accade dietro le mura e dentro gli uffici e che normalmente non si vede". Così Saul Beretta, direttore artistico di Musicamorfosi, ha commentato la finalità del progetto che interpreta in chiave artistica un'idea di coesione sociale che la città, attraverso i suoi servizi, offre. 

Tema del video è infatti il viaggio in città, da mezzanotte all’alba, di Arsene Duevi, un ex profugo realmente fuggito dieci anni fa dalla dittatura in Togo e oggi stabilmente residente in Italia, che al termine del suo viaggio notturno tra piazze e monumenti, alle prime luci del giorno trova un folto gruppo di cittadini con i quali organizza un grande coro.

In pochi minuti il video racconta la solidarietà dei monzesi e come i servizi predisposti dal Comune in collaborazione con terzo settore, aiutino i nuovi cittadini a sentirsi a tutti gli effetti, a scuola, al lavoro e nei momenti di aggregazione sociale, membri della città che li ha accolti.

In chiusura un grande coro canta, unito, ai piedi del Duomo: alla lingua originaria dell'Africa degli ospiti fa eco il dialetto brianzolo che contribuisce a creare l'immagine visiva e sonora di una città aperta e multiculturale. 

Gli immigrati provenienti dall’estero stabilmente residenti a Monza, secondo i dati diffusi, ammontano oggi a circa il 12,5% sul totale della popolazione.

"Quello che mi ha colpito di questo progetto è stata l'opportunità di poter raccontare su un piano emotivo questa realtà" ha spiegato l'assessore alle Politiche Sociali del comune di Monza Cherubina Bertola. "Quando l'immigrazione assume un volto e un nome la percezione cambia" ha concluso presentando l'iniziativa del video a margine del Protocollo d'Intesa siglato con la Prefettura per promuovere l'attività di volontariato da parte di ospiti richiedenti asilo presenti sul territorio. 

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