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Il brianzolo Said salva Josto, il cane che da un mese vagava per il Forlanini

Una storia a lieto fine quella del meticcio scappato all'inizio di gennaio durante una passeggiata con i proprietari e che per settimane ha vagato tra il Forlanini, l'Idroscalo, Novegro e Linate. Said Beid è un esperto nel recupero di animali smarriti, e domenica notte è riuscito ad avvicinare e portare in salvo il cagnolone

Notti di perlustrazione, movimenti lenti e cauti, e poi una dose immensa di pazienza. Ma alla fine la fatica è stata ampiamente ripagata e dopo quasi un mese di ricerche Josto è tornato a casa. Grazie al brianzolo Said Beid (nella foto con il suo cane molecolare), esperto nel recupero degli animali smarriti, che ieri sera ha riportato tra le braccia dei proprietari disperati quel dolcissimo meticcio che da appena un mese era uscito dal canile grazie a una famiglia che gli ha aperto le porte della casa e del cuore.

Josto da settimane vagava nell’area del Villaggio Azzurro dell’Aeronautica Militare di Milano. All’inizio di gennaio era fuggito durante la passeggiata, spaventato molto probabilmente da un rumore. La ricerca è iniziata subito: volantini, appelli sui social, e poi l’immediato arrivo dell’esperto di Villasanta la cui naturale bravura a richiamare animali spaventati e difficilmente avvicinabili è riconosciuta a livello nazionale.

“Non è stato facile – racconta Said – Josto ha vagato senza sosta tra il Parco Forlanini, l’Idroscalo, Novegro, Linate e Peschiera Borromeo”. Said, che per questa ricerca non si è avvalso dell’aiuto della sua fida compagna a quattro zampe Adele (un bellissimo esemplare di cane molecolare) perchè Josto ha paura dei cani ha effettuato diversi appostamenti, soprattutto di notte, avvalendosi anche di apparecchiature di ultima generazione che gli permettono di vedere nel buio. Fototrappole posizionate in numerosi punti che gli hanno permesso di capire i movimenti dell'animale e di seguirlo passo a passo.

Poi ieri sera il lieto fine. “Josto continuava a vagare nella zona del Villaggio Azzuro – prosegue -. È un’area molto grande. Con l’aiuto di un team di collaboratori ho chiuso tutte le possibili via di fuga. Fino a quando il cane ha capito che non c’erano uscite e pian pian si è avvicinato”.

Said ha un’innata capacità a comunicare con gli animali, soprattutto con i cani. Cresciuto a Casablanca d’estate trascorreva le vacanze da alcuni parenti in campagna e lì ha imparato, attraverso l’osservazione, a comprendere le modalità di comunicazione e di azione dei cani. Ha imparato a capire quando hanno paura, quando sono felici, quando hanno bisogno di aiuto. Come interagiscono con gli altri simili e con gli uomini. Una naturale inclinazione che nel corso dei decenni Said ha affinato e approfondito con corsi e specializzazioni e che oggi ha trasformato in una vera e propria professione.

 “Josto era spaventato, ma poi pian piano quando ha capito che non c’erano pericoli si è avvicinato. L’ho portato a casa e i suoi proprietari erano al settimo cielo. Sono felice che anche questa storia sia andata a buon fine: non c’è soddisfazione più grande nel vedere la gioia dei proprietari che dopo giorni, o come in questo caso settimane di apprensione e di ricerche, finalmente possono abbracciare il loro amato cane”.

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