Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Salva un uomo che cammina sui binari, poi scopre la sua storia di disperazione

Sabato 10 aprile attimi di paura a Villasanta: c'è un uomo che cammina sui binari. A salvarlo Roberto Manzato, ex candidato sindaco, che raccoglie il suo grido d'aiuto

Arriva alla stazione di Villasanta e vede un uomo che cammina sui binari. Da molto lontano sente il fischio del treno; a quel punto inizia a gridare a squarciagola invitando quello sconosciuto a salire immediatamente sulla banchina. L’uomo si gira e lo guarda, non capisce quello che gli viene detto ma, abbandona di corsa i binari e corre verso quell’uomo che si sbracciava per farsi notare.

"Vive in mezzo a una strada e da giorni soffre fame e freddo"

Ha vissuto attimi di paura Roberto Manzato, villasantese, che nel pomeriggio di sabato 10 aprile mentre era in stazione ha visto un uomo che camminava sui binari. “Ho temuto per il peggio – racconta Manzato a MonzaToday -. Per fortuna tutto è finito per il meglio”. Poi la scoperta di una storia di grande solitudine e disperazione dietro a quello sconosciuto che, chissà per quale motivo, aveva deciso di passeggiare sui binari. “Ha all’incirca una cinquantina di anni e si chiama Costantin – continua Manzato volto noto in paese anche per essersi candidato come sindaco nelle liste del Grande Nord -. Viene dall’Est Europa e  non parla bene l’italiano. L’avevo già notato alcuni giorni prima, sempre in giro per il paese. Una mattina, quando sono uscito presto per andare al lavoro, l’ho trovato sotto i portici di una palazzina di Sant’Alessandro. Poi in stazione mi ha detto che vive in mezzo a una strada, e aveva tanta fame e tanto freddo. Di notte dorme dove gli capita, ma non alla stazione di Monza perchè ha paura di essere aggredito”.

Allertata la polizia locale: l'uomo è sprovvisto di documenti

Roberto Manzato ha subito allertato la polizia locale e, anche se impaurito all’idea che l’uomo potesse dileguarsi o ancor peggior compiere comunque un gesto estremo, è corso al bar a farsi preparare alcuni panini, e in macchina a recuperare una coperta mentre l'uomo stava seduto sulla panchina della stazione. “Quando mi ha visto ritornare era felice – prosegue -. Ha mangiato con grande appetito due panini con il tacchino, un pacchetto di taralli e ha bevuto la bottiglietta d'acqua, e poi mi ha chiesto un caffè caldo. È un uomo mite: mi ha confidato che si muove tra Monza e Arcore, non sa dove dormire e dove mangiare perché, sprovvisto di documenti, non può accedere ai servizi comunali. Aveva una gran voglia di lavarsi e soprattutto bisogno di una coperta per scaldarsi”.

"Spero di riuscire ad aiutarlo a costruirsi un futuro migliore"

Manzato, volontario presso l'associazione #Foodforall della Fondazione Cumse ha esperienza con le persone senza fissa dimora: segue ogni settimana le persone che vivono furoi dalla stazione centrale di Milano. Sa che, oltre al cibo e ai vestiti, hanno tanto bisogno di essere ascoltate. "Dietro la storia di Costantin c'è la storia di un uomo dignitoso e umile - conclude -. Non è facile aiutare quando la persona è sprovvista di documenti. Ma certamente qualcosa riuscirò a fare. Ho già allertato il sindaco e l'assessora ai Servizi sociali e certamente cercherò di dargli una mano a superare questo momento di difficoltà". 

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