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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Indagini / Lissone

La villetta brianzola trasformata in una casa a luci rosse

Denunciato dai carabinieri per sfruttamento della prostituzione un uomo di 68 anni: avrebbe ceduto ad alcune donne l'abitazione per ricevere clienti

Di giorno usciva di casa e al suo posto nelle stanze di quella villetta entravano diversi clienti che si intrattenevano con alcune escort. E per l'affitto dei locali l'uomo - che ora è stato denunciato dai carabinieri per sfruttamento della prostituzione - percepiva un compenso di circa cento euro a settimana da ognuna delle ragazze. E da quella villetta ne passavano diverse. 

A portare i carabinieri di Lissone all'interno di quella casa indipendente è stato il viavai sospetto di persone che era stato notato da quell'abitazione del centro. E inizialmente i militari dell'Arma avevano ipotizzato che all'interno ci fosse un giro di spaccio. I clienti però erano tutti uomini e si fermavano all'interno per diverso tempo e di solito mai meno di mezz'ora. Nessuno smercio di droga: dopo aver fermato alcuni frequentatori gli investigatori hanno avuto conferma che si trattava di incontri a pagamento a sfondo sessuale e che le donne presenti all'interno dell'abitazione venivano contattate dai clienti attraverso siti con annunci online. 

Il blitz nella villetta a luci rosse

Così nei giorni scorsi, dopo aver atteso l’uscita di un uomo, i carabinieri sono entrati nell’abitazione, trovando all'interno una ragazza di 29 anni. La donna, che non aveva alcun formale titolo per la sua dimora nell’abitazione, confermava ai militari di svolgere l’attivitá di escort grazie all’ospitalità del proprietario di casa che, durante le ore diurne - fascia oraria in cui avvenivano gli incontri - evitava di rimanere nell’abitazione. Le indagini hanno portato alla luce l’utilizzo delle stanze della casa da parte di donne diverse, che si alternavano di tanto in tanto. E l'uomo - 68 anni, italiano - per la concessione alle ragazze dell'abitazione percepiva un compenso di 100 euro a settimana. Da questa circostanza sono emersi profili di responsabilità per il reato di favoreggiamento alla prostituzione e il 68enne è stato così denunciato.

Prostituzione, cosa dice la legge

L'ambito è disciplinato dalla “Legge Merlin” (1958) che non colpisce l’attività in sé, bensì chi ne trae un vantaggio economico e che ha introdotto i reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Al momento non sono emersi risvolti di natura penale nella posizione della donna rintracciata all’interno della casa, nei cui confronti è stato però proposto l’allontanamento dal comune di Lissone, poichè - spiegano dal comando provinciale dei carabinieri di Monza - "l’attivitá costituisce comunque un potenziale pericolo per la salute pubblica".

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