Storia di Matteo, da Vimercate all'Arsenal per inseguire un sogno

Le storie di Monza Today - Matteo Parma è cresciuto sui campi da calcio della Brianza, ma aveva un sogno: fare l'allenatore di Serie A. Per inseguirlo ha mollato tutto e se ne è andato a Londra. Dove forse potrà realizzarlo

Matteo all'Emirates Stadium

Passione, ma soprattutto dedizione e tanta voglia di sfondare nel mondo che fin da piccolo ha sempre amato. Caratteristiche non comuni, soprattutto quando si tratta di un ragazzo di 23 anni, che da solo ha deciso di partire per l’estero, mettendo in discussione il suo intero mondo per abbracciare un'altra cultura, un altro modo di vivere. È la storia di Matteo Parma, vimercatese partito alla volta di Londra dopo essere stato brillantemente ammesso al corso per diventare allenatore professionista, il “Football and Community Sport Coaching” dell’Arsenal.

La sua passione per il calcio nasce subito dopo aver imparato a camminare, quando nonno Luigi lo portava in oratorio a giocare al pallone. Il suo talento lo porta negli spogliatoi del Monza, dove inizia la sua scalata nelle squadre giovanili. Ma a Matteo non basta. La sua voglia di affermarsi è troppa per fermarsi in una squadra di provincia. Troppa anche per rimanere in Italia. E così, dopo aver conseguito la laurea in scienze motorie decide di tentare la via dell’estero. Viste le capacità e la sua esperienza il risultato non tarda ad arrivare, e il giovane si ritrova nella lista dei venti giovani selezionati per entrare nell’accademia dell’Arsenal. Un corso di studi della durata di due anni che lo porterà a diventare un allenatore professionista. “La decisione di andare a Londra l’ho presa nel giro di un anno – ha dichiarato Matteo -. Dopo aver passato un capodanno nella City, sono rimasto talmente affascinato dai luoghi e dalla cultura inglese che ho subito pensato di fare richiesta di ammissione al corso. Inoltre sin dai tempi delle medie ero simpatizzante per l'Arsenal, mi ha da sempre colpito la loro filosofia di gioco e il modo in cui venivano selezionati e gestiti i giovani. Il desiderio di voler diventare un allenatore professionista con un background di conoscenza e esperienza più internazionale era davvero molto forte. Un corso così specifico sul calcio in Italia, a livello universitario, non esisteva ancora”. Tutti fattori che hanno portato il giovane atleta a trasferirsi in Inghilterra.

Il corso frequentato da Matteo è un "Foundation Degree" della durata di 2 anni. Si tratta di lezioni, sia pratiche che teoriche specifiche sul calcio, tra schemi strategici e azioni su campo. La parte pratica è tenuta dal responsabile di “Arsenal in the Community” e da un allenatore delle “Arsenal Soccer School”, e risulta fondamentale, poiché durante il corso i ragazzi devono anche portare a termine la loro “work experience”, ciò che può essere ossia paragonato al nostro stage professionale. I professori dell'Arsenal assegnano dunque ai loro allievi una scuola elementare dove, a coppie, i ragazzi mettono in pratica i principi appresi in aula per insegnare durante le ore di educazione fisica il gioco del calcio ai bambini. Un’esperienza sicuramente formativa, che Matteo sta affrontando con la massima serietà, lontano da casa, dagli amici e dalla ragazza, guardando sempre più al suo futuro, ma non dimenticandosi certo del suo passato trascorso in Brianza. “Un ringraziamento particolare devo farlo alla “ASD Vimercatese Oreno” – ha ricordato il giovane atleta -, che per prima mi ha dato l'opportunità di farmi conoscere dagli allenatori del settore giovanile, inserendomi in una serie di incontri di aggiornamento tenuti da esponenti  dell'Atalanta”. Forza di volontà, determinazione e persino umiltà e riconoscimento. Caratteristiche fondamentali per un campione, che Matteo sta dimostrando di avere e che non potranno che portarlo a raggiungere il suo sogno più grande.

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