Bames e Sem, l'occupazione degli uffici: "La misura è colma"

I pochi dipendenti che lavorano non ricevono lo stipendio da tre mesi, gli altri quattrocento sono in cassa integrazione in deroga. "La misura è colma, serve subito un piano industriale che dia un futuro"

La direzione aziendale occupata da venerdì 31 maggio 2012 (foto AP)

VIMERCATE - Una notte  trascorsa a parlare, ascoltare musica, ma soprattutto una notte per ricordare a tutti che quella di Bames e Sem è una questione aperta. Quindici lavoratori sono entrati ieri pomeriggio negli uffici  amministrativi delle due aziende vimercatesi per parlare con la dirigenza. Da allora non sono più usciti (guarda il video dell'occupazione). I numeri spiegano la rabbia: quattrocento persone in cassa integrazione su un totale di  540 dipendenti; chi lavora, non prende lo stipendio da tre mesi. "La situazione  è diventata insostenibile"  - dichiara Gigi Redaelli, segretario generale di Fim Cisl Brianza  - La misura  è quasi del tutto colma. Non c'è un piano industriale che dia prospettive, mentre la cassa integrazione per tanti dipendenti scadrà ad ottobre. E' inutile andare avanti con rinnovi di sussistenza, serve un progetto".

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INTERESSE - Nelle scorse settimane c'è stato l'avvicinamento della K314, azienda interessata a rilevare Sem. "I contatti ci sono stati - continua Redaelli - ma lo scoglio come sempre è la questione economica. L'impressione che abbiamo  però è che l'ostacolo maggiore venga dalla famiglia Bartolini, che ha rilevato la ex-Celestica sei anni fa". E infatti ce l'hanno soprattutto con Bartolini gli uomini e le donne, una quindicina in tutto, che hanno occupato l'amministrazione. "La nostra è un'iniziativa diretta esclusivamente contro questa proprietà: vogliamo precisarlo, per non spaventare gli altri industriali potenzialmente interessati, che anzi invitiamo - sottolinea Gianluigi Riva di Fim Cisl. Dopo la nottata trascorsa in azienda, probabilmente oggi pomeriggio il presidio si scioglierà, per riprendere da lunedì. A casa ci sono le famiglie che aspettano. Nessun momento di tensione, nessuna resistenza ieri pomeriggio da parte dei vertici, che hanno lasciato spontaneamente gli uffici: un fatto giudicato sorprendente anche dagli stessi occupanti.

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