Vimercate, sassi contro auto dei carabinieri dai palazzi durante i rilievi per incidente

L'episodio è avvenuto nella nottata di domenica in via Adda mentre una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Vimercate era impegnata nei rilievi per un sinistro stradale con una contestazione per guida in stato di ebbrezza. Indagini in corso

Immagine di repertorio

L'intervento in piena notte dopo un incidente stradale, a ridosso della provinciale, con un giovane ubriaco al volante che perde il controllo del veicolo e si schianta. I carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della compagnia di Vimercate che in pochi istanti sono sul posto, in via Adda, per effettuare i rilievi. Un sinistro stradale con danni solo materiali, fortunatamente senza nessuna conseguenza per le persone. Un intervento di ordinaria amministrazione per gli uomini del comando brianzolo, in piena notte, ad agosto. In una città quasi deserta.

Il giovane - classe '92, residente a Bellusco - dopo lo schianto si allontana e viene raggiunto poco dopo, in strada. Il rifiuto di sottoporsi all'alcoltest e la denuncia per guida in stato di ebbrezza. Proprio durante le fasi di accertamento, mentre la pattuglia era ferma in strada, con i militari impegnati a gestire le pratiche nell'attesa dell'arrivo del carro-attrezzi per il sequestro del veicolo, il rumore di un sasso contro un vetro. E poi un altro. 

FOTO - L'auto danneggiata dai sassi

sasso auto carabinieri-2

Due pietre - di circa quattro centimetri di diametro - lanciate nel buio da qualcuno contro il parabrezza della vettura dell'Arma. Un vero e proprio gesto di gratuita ritorsione contro i rappresentanti delle forze dell'ordine che in quel momento erano impegnati a svolgere il proprio lavoro che - per ora - è rimasto senza un autore. Secondo quanto al momento ricostruito il lancio sarebbe avvenuto da dietro una siepe, alta circa tre metri, che delimita il complesso di case popolari di via Adda. E a impugnare i sassi e a indirizzarli contro l'auto dei carabinieri, scheggiando il parabrezza, sembra possa essere stato proprio qualcuno che risiede negli alloggi di edilizia popolare: quando i militari pochi istanti dopo l'aggressione sono entrati nella proprietà per vedere che cosa fosse successo non hanno trovato nessuno. Solo tante porte chiuse e nessun testimone, complice anche l'ora tarda della notte.

I sassi - secondo la prima ricostruzione dell'episodio - sarebbero stati prelevati direttamente dal cortile del complesso, in un punto dove l'asfalto risulta deteriorato. Ora i carabinieri indagano sull'accaduto e l'ipotesi più accreditata sembra essere quella relativa a un gesto di ritorsione individuale. Non risultano infatti interventi recenti dei carabinieri all'interno del complesso e nessuno dei soggetti residenti sarebbe recentemente stato attenzionato dai militari. Una volta individuato l'autore - o gli autori se più di uno - potrebbero dover rispondere di violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento di mezzi militari.

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"La grave carenza di organico riguardante il personale predisposto alla vigilanza ed al controllo stradale comporta una maggiore esposizione al rischio per tutti gli operatori di polizia. Questo dovrebbe essere noto alle parti politiche interessate alla sicurezza del nostro bel Paese, che evidentemente poco a cuore hanno l'incolumità degli operatori, come se vivessero nel paese delle meraviglie, lontani anni luce da chi vive la realtà" ha commentato il segretario generale lombardo Nuovo Sindacato Carabinieri, William Ricci, all'indomani dell'accaduto.

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