Costringe una prostituta a un rapporto sotto minaccia delle armi

Ad accorgersi che qualcosa non andava e a preoccuparsi perchè la "collega" non tornava è stata un'amica: le due donne si sono lanciate all'inseguimento dell'auto dell'uomo che le ha però fatte spaventare con una pistola

Una prostituta

Sono le 4 della notte tra sabato e domenica quando dalla zona nei pressi di viale Sicilia parte una chiamata d'emergenza al 112 da parte di una donna che chiede aiuto perchè una sua amica è stata violentata sotto la minaccia delle armi.

A comporre il numero è una prostituta che ha soccorso e assistito una "collega" aggredita e violentata da un cliente. 

Quando la giovane vittima è salita in auto con l'uomo con cui ha pattuito il prezzo e la prestazione non pensava che sarebbe diventato il suo incubo: i due si sono allontanati tranquillamente insieme e poi si sono appartati. Dopo poco tempo, quando la ragazza ha iniziato a rivestirsi, concluso il suo "lavoro", l'uomo si è opposto, minacciandola con un coltello per farle continuare la prestazione.

A insospettirsi che qualcosa non andasse è stata la "collega" della ragazza che non vedendola tornare ha preferito andare personalmente a controllare cosa stesse succedendo. Quando si è avvicinata all'auto ha sentito la ragazza gridare e ha immediatamente aperto la portiera della macchina facendola scendere. Il cliente è partito a tutta velocità, tentando la fuga. 

Le due prostitute però non si sono lasciate intimorire e sono salite anche loro su un'auto e si sono lanciate all'inseguimento del fuggitivo. Dopo un breve tratto di strada l'uomo è sceso e ha puntato loro una pistola.

L'arma le ha fatte desistere dal continuare l'inseguimento e le ha spaventate ma non ha impedito alle due donne di fornire agli agenti del commissariato di viale Romagna, accorsi sul posto in seguito alla richiesta di aiuto, il modello e la targa del mezzo.

Tramite questi dati gli investigatori sono riusciti a individuare il soggetto in seguito ad alcuni accertamenti: l'uomo è un cittadino di origine cubana di 45 anni senza precedenti alle spalle, residente insieme alla moglie a Monza. Gli agenti hanno bussato alla sua porta e lo hanno trovato a spiare da dietro una tenda quanto stava succedendo sotto casa sua, nella speranza di non coinvolgere la compagna.

Il 45enne ora si trova in carcere a Monza e su di lui pende un provvedimento di fermo per indiziato di delitto per violenza sessuale aggravata e una denuncia per porto di armi e oggetti atti a offendere. Durante la perquisizione i poliziotti hanno trovato nell'auto segnalata dalle due lucciole una pistola semiautomatica, un coltello e un machete. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Con il prof. Riva lezioni in lingua: in classe si parla solo in latino

  • Dove fare il vaccino anti-influenzale a Monza e in Lombardia: tutte le informazioni

  • A Monza apre il "nuovo" Bennet, nell'ex Auchan confermati 100 dipendenti

  • Coprifuoco, centri commerciali chiusi nel weekend e didattica a distanza: le nuove misure anticovid in Lombardia

  • Covid, si rischia un nuovo lockdown? "Non ci sono più strumenti per contenere i contagi"

  • Coronavirus, focolaio all'ospedale di Carate Brianza: 14 operatori positivi

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
MonzaToday è in caricamento