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Cronaca Brugherio

Volantini neonazisti contro i negozianti cinesi nelle caselle della posta a Brugherio

Nel comune brianzolo nel Giorno della Memoria sono stati distribuiti diversi volantini contro i negozianti cinesi. La denuncia dell'Osservatorio Democratico sulle Nuove Destre

"Boicotta i commercianti asiatici, padroni dell'economia a casa nostra". Questo lo slogan -accompagnato da una vignetta - che campeggia su alcuni volantini che nella giornata di lunedì 27 gennaio - Giorno della Memoria - sono stati distribuiti da alcuni esponenti di un movimento neonazista in alcuni condomini del comune di Brugherio.

I fogli sono stati lasciati nelle caselle della posta dei brugheresi in diversi stabili della città. A denunciare l'accaduto è stato l'Osservatorio Democratico sulle Nuove Destre.

"Il 27 gennaio, nel giorno consacrato alla Memoria della Shoah, un gruppo di neonazisti del Nsab (NationalSozialistischen Arbeiter Bewegungovvero), ovvero il Movimento NazionalSocialista dei Lavoratori, ha incasellato in diversi stabili del comune di Brugherio volantini razzisti (per altro già precedentemente sequestrati dall’autorità giudiziaria) contro i commercianti asiatici" si legge nel post di denuncia.

"?Nel denunciare questo atto vergognoso, che speriamo venga perseguito anche penalmente, e che vede protagonista un’organizzazione che già in passato si era distinta per episodi analoghi in Lombardia, in particolare nella provincia di Milano, pubblichiamo il volantino, la foto di uno degli incasellatori, ai fini di una sua possibile identificazione, e una scheda informativa sul Nsab". 

Secondo l'Osservatorio il Nsab "ovvero il Movimento NazionalSocialista dei Lavoratori, che propaganda la propria sigla sia in tedesco che in Italiano, fondato nel 2002, si ispira senza alcun infingimento al Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori di memoria hitleriana, conosciuto anche come Partito nazista con la sigla Nsdap".

"Più volte il Nsab ha presentato liste in Lombardia nei piccoli comuni al di sotto dei mille abitanti dove non corre l’obbligo della raccolta firme. È accaduto, tra l’altro, in provincia di Pavia ad Alagna Lomellina e a Belgirate, nel Verbano, dove addirittura anni fa elesse tre consiglieri" spiegano ancora dall'Osservatorio.

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