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Cronaca

Volantini offesivi contro l'assessore attaccati in giro per la città

A essere presa di mira Martina Sassoli, che denuncia il fatto sui social

Dalla critiche sul nuovo sistema di raccolta dei rifiuti a Monza, agli insulti diretti all'assessore. Con tanto di volantini appesi in giro per la città dove Martina Sassoli, assessore all'Ambiente, viene etichettata come "Lady pattume 2022". Nessuna firma, ma semplicemente il primo piano dell'assessore con sotto il titolo. È stata la stessa Sassoli a denunciare il fatto con un post sul suo profilo Facebook. 

"Ci hanno provato con le scritte oscene sul banco consiliare, anni fa - scrive l'assessore -. Con le lettere minatorie. Con i tentativi di trascinarmi in tribunale. Addirittura con una miniserie finita in Procura della Repubblica, solo un anno fa. Oggi ci riprovano così. Quello che qualcuno non ha ancora capito è che ogni volta che ci provano, anche solo a intimidirmi, a minacciarmi, a screditarmi io reagisco con ancora più determinazione e forza".

Nelle ultime settimane il tema della nuova raccolta dei rifiuti ha tenuto banco, sia sui social sia in consiglio comunale. Tante le critiche avanzate dai cittadini. Il nuovo sacco rosso, gli orari di esposizione dei rifiuti, la presenza in pausa pranzo per le vie del centro di sacchi in bella vista sono state al centro di numerose discussioni. È stata persino organizzata una petizione on line per chiedere al sindaco di modificare il nuovo sistema. 

Ma questa volta si è andati oltre, con insulti diretti alla persona. Ma l'assessore non si è per nulla intimorita e anche nel suo post sui social ha ribadito la determinazione che ci mette nel suo lavoro, ma anche la disponibilità ad ascoltare critiche e richieste. "Perché il mio lavoro, quello che da vent’anni dedico alla mia città, è orientato solo ed esclusivamente a risolvere i problemi - prosegue nel suo post -.  E ancora oggi, forse più di prima, sto lavorando proprio in questo senso. Ogni giorno, solo per trovare soluzioni".

Martina Sassoli ringrazia chi l'ha insultata. "Grazie a chi si è preso la briga di perdere tempo a fare quest’azione - conclude -. Perché nonostante sia un reato, mi ha dato un motivo in più per dimostrare che molto del cinema cui stiamo assistendo sia solo ed esclusivamente politicizzato e personalistico.  E che chiunque voglia, può liberamente partecipare a questo percorso di crescita di Monza. Perché le mie porte sono sempre aperte e il mio cellulare sempre pronto a rispondere a tutti".

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