Volontariato, al via gli incontri per avvicinare i giovani

La Sassoli: "Monza non è solo la patria del capitalismo ma anche di chi si dà da fare per gli altri a 360 gradi". Presentato il calendario di aperitivi informali con il mondo del volontariato

Sono state presentate martedì mattina le giornate sul volontariato, ed è stata l'occasione per fare il punto sulle iniziative del Comune di Monza su questo tema. Iniziative partite nel 2011 in occasione dell'anno europeo del volontariato ma, come ha spiegato l'assessore Martina Sassoli, "con l'idea di iniziare un percorso che fosse costante nel tempo".

Le iniziative del 2012 sono state organizzate dalla Fraternità Capitanio, impegnata nell'assistenza alle giovani donne e alle famiglie. "Iniziative - hanno spiegato due responsabili della Fraternità - nate in occasione dei nostri 35 anni d'attività, ma per guardare al presente e al futuro, nell'ottica della nostra fondatrice: restituire agli altri ciò che ci è stato donato".

Il calendario prevede una serie di incontri tra i giovani e il mondo del volontariato nella forma dell'aperitivo informale: durante le serate ci sarà spazio per la presentazione da parte delle associazioni che interverranno, dopodiché i partecipanti potranno colloquiare informalmente con i vari responsabili in modo da instaurare un clima meno "da convegno" e più "da incontro". Le serate saranno "a tema": il 26 febbraio, per esempio, interverranno le realtà che si occupano di casi emergenziali. Quindi Croce Rossa, Vigili del Fuoco, Legambiente e altri. Il secondo incontro vedrà il coinvolgimento di chi fa assistenza su bisogni essenziali, come i volontari del Servizio Civile e quelli del Banco Alimentare. E così via.

L'occasione è stata utile anche per tracciare un bilancio dell'attività del centro servizi al volontariato, uno sportello comunale nato, come ha spiegato la Sassoli, per dare le prime informazioni sul mondo del volontariato soprattutto ai giovani: ne sono stati incontrati circa 100, un risultato che l'assessore definisce positivo.

Dopo la prima parte del calendario (chiamata "Chi me lo fa fare?"), ce ne sarà una seconda (a partire da marzo) dedicata all'incontro tra volontariato e scuole. A questo proposito è stato coinvolto attivamente l'ufficio scolastico provinciale: secondo la dott.ssa Fontana, "Non si tratta solo di avvicinare i giovani al volontariato, ma anche di formarli per una loro crescita culturale. Facendo volontariato i giovani imparano cose che diventano importanti nell'attività quotidiana, tra cui i corsi specifici ma anche il semplice interagire con persone anziane che trasmettono qualcosa. C'è, tra volontariato e giovani, un rapporto positivo di dare-avere".

"I giovani - ha spiegato Martina Sassoli - vengono spesso visti come bamboccioni o mammoni, noi invece crediamo che ci sia una gioventù sana e bella, capace di trovare una risposta alla domanda che dà il titolo all'iniziativa ("Chi me lo fa fare?", appunto), e anche di andare oltre e trovare disponibilità e tempo da mettere a disposizione".

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"Troppe volte - ha concluso - il territorio brianzolo è ricordato come patria delle aziende e del capitalismo, ma in realtà ha una forte tradizione legata alle tante associazioni di volontariato che vi operano a 360 gradi, verso i bambini, i disabili, gli anziani, i malati ma anche la conservazione del verde, dell'ambiente e la protezione degli animali".

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