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Martedì, 27 Settembre 2022
degrado

"Monza in mano ai vandali: muri imbrattati per il Gp": la denuncia

Per le vie del centro (ma non solo) aumentano i muri presi di mira dai vandali

Sui muri monzesi si può fare di tutto. Imbrattare, scrivere, sfogare la propria rabbia. Così che i tifosi che in questi giorni arriveranno in città potranno ammirare muri di edifici pubblici e privati trasformati in lavagne dove scatenare liberamente la propria rabbia (spesso contro le istituzioni) o semplicemente firmarsi a caratteri cubitali.

Un altro pezzo di una Monza che non vorremmo mostrare ai tifosi quella che ci viene segnalata da un lettore. I muri del centro e di via Lecco in balia degli imbrattatori. Un problema annoso quello dei writers, difficile da debellare anche con l’installazione di telecamere. Così che i vandali armati di bomboletta riescono ad agire indisturbati protetti spesso da cappelli e cappucci delle felpe, e che quasi mai vengono beccati in flagranza.

Muri imbrattati

“La situazione ultimamente sta peggiorando - spiega il lettore -. Le vie del centro sono prese di mira: muri, anche appena riverniciati, pieni di scritte indecifrabili. Anche sulle vetrine dei negozi vuoti”. L’ultimo episodio alcune settimane fa quando un writer ha preso di mira il cartellone fuori dal teatro Villoresi di Monza: la stagione completamente ‘oscurata’ dalla sua firma con la bomboletta spray. Il direttore artistico, Gennaro D’Avanzo, aveva denunciato il fatto.

È da anni che Monza cerca di affronta il problema. Una decina di anni fa su spinta dei club di servizio, di enti e di associazioni era nato il gruppo ‘Fight the writers’: periodicamente i soci ripulivano i muri imbrattati e soprattutto cercavano di sensibilizzare i più giovani al rispetto del bene comune con incontri nelle scuole. Ma, a quanto pare, il richiamo per il degrado è più forte.

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