Un'ordinanza comunale contro la zanzara tigre: disposizioni e sanzioni

Il testo elenca una serie di obblighi per i cittadini per contrastare e prevenire la diffusione dell'insetto che in seguito alle mutate condizioni climatiche soprattutto in estate è sempre più presente: la trasgressione è punita con una multa sino a 103 euro

La zanzara tigre

Con l'arrivo dell'estate e del caldo puntuali si presentano anche loro.

Fastidiose e insistenti le zanzare sono la nota dolente delle piacevoli serate estive all'aria aperta. Tra queste la zanzara tigre (Aedes albopictus) in particolare è la specie che crea i maggiori disagi.

Per evitare la diffusione dell'insetto il comune di Monza adempie ogni anno a una serie di incombenze tra cui i trattamenti larvicidi programmati nei tombini stradali, nelle aree verdi, nei parchi pubblici, nelle aree scolastiche in caso di infestazione particolarmente intensa e in altre aree particolarmente sensibili. 

Ogni anno inoltre dal 1 aprile al 31 ottobre entra in vigore una ordinanza comunale che stabilisce linee guida da seguire per i cittadini, indica alcuni comportamenti obbligatori e stabilisce sanzioni per i trasgressori (Il testo dell'ordinanza). 

Il non rispetto delle indicazioni emesse dal Dirigente della Direzione Ambiente, Mobilità e Territorio per la prevenzione e il controllo dell’infestazione da zanzara tigre è punito con una multa sino a 103 euro.

"E' importantissimo evitare i ristagni d’acqua all’aperto" si legge nella nota del municipio. "Le zanzare infatti depongono le uova nei piccoli ristagni artificiali di acqua dei nostri tombini e contenitori (sottovasi, annaffiatoi, secchi, contenitori degli orti….)".

Tra le prescrizioni c'è il divieto di depositare contenitori dove si possa raccogliere acqua piovana in qualsiasi luogo (pubblico o privato), compresi i terrazzi, l'indicazione di evitare accumuli d'acqua nei contenitori svuotandoli ogni giorno (ma non nei tombini) o chiudendoli con una rete zanzariera e trattare con larvicidi l’acqua presente nei tombini presenti negli spazi di proprietà privata.

La documentazione di acquisto dei prodotti usati o l’attestazione dell’avvenuto trattamento deve essere conservata ed esibita in caso di eventuali controlli.

Anche coloro che dispongono di terreni adibiti ad orto hanno una serie di obblighi: annaffiare tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso, sistemare i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia, chiudere i serbatoi d’acqua con coperchi a tenuta o con rete zanzariera fissata e ben tesa.

Inoltre è obbligatorio per i proprietari e gli amministratori condominiali assicurare lo stato di efficienza degli impianti idrici dei fabbricati, dei locali annessi e degli spazi di pertinenza, onde evitare raccolte d’acqua stagnante anche temporanee.

I proprietari e responsabili di depositi e attività industriali, artigianali e commerciali, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di materiali di recupero, devono evitare la formazione di raccolte d’acqua, con lo stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all’aperto coperti con un telo impermeabile fissato e ben teso, o con lo svuotamento dopo ogni pioggia delle raccolte idriche.

La violazione delle disposizioni sopra indicate sono punite con una multa sino a 103 euro. In caso di ripetuta inadempienza interviene l’art. 650 del codice penale.

Il controllo sarà esercitato con sopralluoghi e il riscontro dei documenti di acquisto dei prodotti per la disinfestazione o degli attestati di avvenuta bonifica rilasciati da imprese specializzate.

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