Lunedì, 27 Settembre 2021
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Desio: sicurezza, atti vandalici e buona politica

Le parole dell'assessore Moro

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MonzaToday

La nostra cittadina, come molte altre nel circondario, è stata presa di mira da vandali che hanno spaccato vetrine di esercizi commerciali, distrutto gli arredi per la festa dei fiori, imbrattato indecentemente il murales del centro sportivo e, in ultimo, approfittando dei festeggiamenti per la vittoria della nostra nazionale alla semifinale degli europei di calcio, hanno rubato diversi estintori e li hanno usati per vandalizzare la pazza di Desio. Tali atti di vandalismo stanno interessando non solo la nostra città, ma anche diverse altre della nostra provincia (Lissone, Villasanta solo per citarne alcune) e di tutt'Italia. Le forze dell’ordine stanno lavorando per individuare i responsabili dei reati commessi in questi giorni. Il territorio è presidiato da numerose telecamere posizionate in diversi punti strategici, tuttavia non sempre si rivelano efficaci poiché i responsabili non sono riconoscibili per via dell’uso di cappucci. Nonostante questo, le forze dell’ordine stanno lavorando per individuare i responsabili dei reati commessi in questi giorni, infatti abbiamo concordato servizi mirati e coordinati tra Polizia Locale e Carabinieri, entrambi stanno visionando i filmati per identificare le persone in ogni caso, anche se hanno il volto coperto. Certe condotte non possono essere tollerate. Condanniamo con fermezza, ma non ci fermiamo qui, continueremo a fare tutto il possibile perché fatti come quelli che si sono verificati non si ripetano più. Dagli organi di stampa emerge che fatti simili si stanno verificando quotidianamente in diversi comuni del territorio: le città sono teatro di episodi di vandalismi e, purtroppo, sembra essere un fenomeno diffuso che si manifesta in maniera estemporanea, ed organizzata, non sembra essere un fenomeno locale, ma piuttosto un fatto difficile da prevedere, soprattutto perché si manifesta senza soluzione di continuità, in città anche non vicine tra loro, segno che è un problema che ci colpisce tutti. Da un lato continueremo a partecipare ai tavoli con il prefetto e con gli altri sindaci per fare fronte comune, dall’altro il tema dell'ordine pubblico deve essere considerato in modo più ampio e complesso e, in questo senso, tante sono state le iniziative che hanno coinvolto la gestione delle forze dell'ordine in questo mandato. Il terzo turno della Polizia locale - che copre il turno fino alle ore 23.30 il venerdì e il sabato - è un presidio importante. Da solo ovviamente non è sufficiente ed è solo grazie ad un intervento di comunità che si può riuscire a contrastare tali fenomeni. In questo contesto rientrano prima di tutto le segnalazioni alle forze dell'ordine da parte di chi subisce furti e atti di vandalismo. Quando parlo di segnalazioni tempestive non mi riferisco alle denunce, poiché il problema è che i Carabinieri vengono a sapere delle vetrine rotte non da qualcuno che, di notte, sente un rumore della vetrina che viene colpita o dal proprietario cui scatta l’allarme, non arrivano segnalazioni istantanee, i Carabinieri lo vengono a sapere il giorno dopo dalla denuncia. Pertanto la mia cura è stata quella di dire che manca la segnalazione nel momento in cui avviene il fatto. Solo così si viene in possesso di dati e informazioni importanti per affrontare il fenomeno dell’ordine pubblico tempestivamente. In secondo luogo, bisogna potenziare e rafforzare la rete di prossimità e di conoscenza delle persone che abitano i vari contesti cittadini. Parallelamente una città più sicura è una città viva, ricca di eventi e culturalmente attrattiva dove i cittadini stabiliscono relazioni con i loro vicini: questa è la Desio che stiamo costruendo e che vogliamo sviluppare. Non sono solita rincorrere post e bufale sui social, amministro e metto in campo tutte le risorse a disposizione per la risoluzione dei problemi del nostro territorio. Spiace constatare che l’opposizione e il candidato Sindaco della destra Gargiulo non solo abbia travisato le mie affermazioni sulla necessità di una segnalazione tempestiva da parte di chi sente o subisce questi atti vandalici alle forze dell’ordine, ma continui a diffondere questa sua mistificazione della realtà a mezzo social. Indice di una mancata conoscenza delle procedure amministrative, o di incapacità di comprensione di una dichiarazione o, ancor peggio, di una volontà (l’ennesima) di cavalcare una notizia spiacevole per i nostri concittadini, ai fini della campagna elettorale. Qual è la proposta alternativa sua e dell'opposizione che vuole accreditarsi come paladina della sicurezza (come sempre, ogni 5 anni, quando ci sono le elezioni)? Le telecamere e un generico maggiore investimento in sicurezza. Bene, sveliamo delle informazioni: il numero di telecamere che sorvegliano il nostro territorio nel corso del mandato sono aumentate da 28 a 81. L’accusa alle forze dell’ordine di non monitorare attraverso questi strumenti è oltraggiosa: gli autori dei gesti sono spesso coperti da cappucci e mascherina, pertanto totalmente irriconoscibili (tranne negli episodi relativi ai festeggiamenti in piazza di questa notte che, appunto, sono in fase di analisi). Quindi? Qual è la sua e la loro proposta alternativa? Chiedere l'esercito per una città come Desio? Sono vicina a tutti i commercianti che hanno subito i danni in questi giorni: ho provveduto ad incontrare immediatamente le forze dell'ordine in modo da concordare con loro la modalità giusta di intervento. Con dispiacere constato però che da una parte c'è chi fa la facile politica dei like e dei titoli ad effetto, dall'altra chi gestisce, governa e concorda le attività da applicare sul territorio. C'è chi parla e chi lavora. E che le politiche di gestione del territorio e dell'ordine pubblico non siano una materia poi così semplici come scrivere post su facebook, lo dimostrano le medesime condizioni dei numerosi amministratori di destra che si occupano delle loro città: abbassare la guardia poiché è condizione diffusa e comune? Assolutamente no, solo consapevolezza che una cosa è fare, una cosa è dire e criticare con l’aggravante di alterare realtà e affermazioni. Noi abbiamo proposte concrete da realizzare per i prossimi anni: estensione del terzo turno; sviluppo del progetto della polizia di prossimità; creazione di una città policentrica, viva, attiva e bella; creazione di spazi e momenti di aggregazione e culturali; interventi educativi nelle scuole e non solo; collaborazione fattiva con commercianti e forze dell’ordine. Questo tipo di politica aggressiva e mistificatrice non rende giustizia e soprattutto non fa un buon servizio alla città, ai cittadini e alla politica stessa. Oltre ai titoli ad effetto servono proposte concrete, con indicazioni di atti amministrativi, risorse e programmi di analisi e sviluppo dei progetti. Altrimenti il tutto resta solo mera farneticazione pre-elettorale.

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