Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Economia Usmate Velate

Lo stabilimento Granarolo in Brianza cresce e assume 22 persone

Il progetto di investimento da

Nuove assunzioni e prospettive di crescita. Granarolo punta sulla Brianza. Ammonta a 21,4 milioni di euro l’investimento messo in campo dal gruppo per potenziare lo stabilimento di Usmate Velate.

L’impianto brianzolo sarà dotato di una nuova tecnologia anche grazie al supporto di Invitalia che, attraverso il Contratto di Sviluppo, finanzia il progetto con un contributo a fondo perduto di 8,2 milioni di euro messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo economico. L’iniziativa è stata inoltre oggetto di uno specifico Accordo di Sviluppo tra Mise, Invitalia, Regione Lombardia e Granarolo.

Gli investimenti

L’investimento consentirà di accrescere del 30% la capacità produttiva dello stabilimento. Il sito acquisirà inoltre una maggiore capacità di stoccaggio e sfrutterà sistemi di sensoristica avanzata per garantire migliori performance in termini di sostenibilità ambientale. Verrà inoltre realizzata una nuova centrale frigorifera per l'efficientamento energetico dei processi di produzione. Entrato nel 2012 nel Gruppo a seguito dell’acquisizione dell’azienda casearia Lat Bri, lo stabilimento brianzolo di Granarolo è diventato da subito strategico e oggi è il secondo caseificio italiano in termini di volumi di latte lavorato. L’impianto di Usmate Velate ha una superficie di 107.000 mq, ogni anno lavora 1.100 tonnellate di latte per produrre mozzarella, ricotta, mascarpone, snack al formaggio e scamorze, commercializzati in Italia e all’estero (35% dei volumi). Il sito vanta inoltre tutte le principali certificazioni internazionali. Dall’acquisizione a oggi Granarolo ha incremento l’occupazione dello stabilimento del 30%, in concomitanza con l’aumentata produttività (+28% rispetto allo stesso anno). E grazie al nuovo investimento è prevista l’assunzione di ulteriori 22 lavoratori entro il 2023.

“Nello stabilimento lombardo di Usmate Velate saranno introdotti nuovi processi produttivi in grado di garantire maggiore efficienza e flessibilità nella produzione, di ridurre l’impatto generato pur aumentando la produzione e di introdurre nuova forza lavoro” ha commentato il Presidente Gianpiero Calzolari. “L’Accordo di Sviluppo e il sostegno di Invitalia ha consentito di finanziare parte dell’investimento, rendendo concreto il sogno che avevamo di uno stabilimento che guarda al futuro, in grado di coniugare un considerevole aumento di capacità produttiva e di persone al lavoro, sistemi di automazione avanzata, innovazioni in grado di abbattere l’impatto ambientale”.

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