Monza tassa i più "poveri", nel 2020 abbassata la soglia per l'esenzione Irpef

Sbarca in Consiglio Comunale il bilancio di previsione 2020-2022. Polemiche per la decisione di abbassare la soglia di esenzione Irpef. Allevi: "Scelta dolorosa"

Il sindaco Allevi e l'assessore Lo Verso

Il Bilancio approda in consiglio comunale a Monza. Ma prima che la proposta potesse essere illustrata e discussa in aula nei giorni scorsi sono state sollevate le prime polemiche a causa della decisione dell’amministrazione di abbassare la soglia di reddito per l’esenzione dell’Irpef - Imposta sul redditore delle persone fisiche -. “Una scelta dolorosa” ha spiegato direttamente il sindaco di Monza Dario Allevi.  

“Abbiamo dovuto ridurre la fascia di esenzione dell’IRPEF. Una decisione che non fa parte della nostra cultura politica, ma che era necessaria per continuare a garantire l’erogazione dei servizi e mettere in sicurezza i conti del Comune. Una manovra che è il risultato della polvere che abbiamo trovato sotto il tappeto quando siamo arrivati al Governo della città. E noi di polvere non ne vogliamo nascondere. Vogliamo consegnare alla prossima Amministrazione e, soprattutto, ai nostri datori di lavoro, i cittadini, un Comune con un Bilancio in ordine” ha detto il primo cittadino di Monza.

La proposta di Bilancio di previsione per il triennio 2020-2022 dovrebbe essere approvato - per la prima volta dopo 28 anni - entro il 31/12/2019 con l’intento di beneficiare delle premialità previste dalla norma per gli Enti virtuosi e assicurare alla macchina amministrativa la continuità gestionale necessaria ad agevolare l’iter degli investimenti, consentendo inoltre di superare i vincoli di spesa introdotti con il d.l. 78/2010. 

Per il 2020 la manovra del Comune – approvata dalla Giunta il 27/11/2019 - si attesta su un totale di 558.890.192,06 euro. “Per il 2020 il fondo crediti di difficile esazione ammonta a 7.847.377 euro, a cui si aggiungono i rinnovi contrattuali del comparto Enti Locali per le annualità 2015-2018 e gli accantonamenti per i contratti ancora da sottoscrivere, che a Monza impattano per circa 2 milioni di euro” ha spiegato l’assessore Rosa Maria Lo Verso. 

Tassati i cittadini più "poveri", abbassatata soglia Irpef

L’Amministrazione ha modificato la soglia di esenzione dell’addizionale Irpef da 18.000 euro a 12.000. Restano invariate tutte le altre aliquote tributarie, mantenendo le agevolazioni TARI previste dal regolamento dei tributi per euro 540.000.

"E’ gravissimo che la Giunta e la maggioranza che la sostiene abbiano scelto di aumentare la tassazione ai cittadini con redditi bassi che, spesso, già faticano ad arrivare a fine mese. Si sta parlando di circa 12.000 persone che fino ad oggi non pagano l’addizionale comunale, a cui verrà imposto di pagare una tassa aggiuntiva che, in media, sarà di circa 135 euro all’anno a testa" avevano spiegato i sindacati qualche settimana fa facendo suonare il primo campanello di allarme. 

Bilancio, entrate e uscite

Entrate tributarie, contributive e perequative 97.319.827 euro, di cui 11.748.000 euro di trasferimento statale per Fondo di Solidarietà Comunale. Trasferimenti correnti da Amministrazioni Pubbliche 9.236.850,00 euro, provenienti in prevalenza da Stato e Regione. Entrate extratributarie 33.739.917,00 euro, di cui 15.607.550,00 euro derivanti dalla vendita di beni e servizi e dalla gestione dei beni; 7.769.500,00 euro derivanti dai proventi dell’attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti (in prevalenza sanzioni da violazioni al Codice della Strada).

Per le alienazioni di immobili è stata inserita nel documento di bilancio in entrata, in via prudenziale, solo una parte delle alienazioni previste. Infatti l’intero documento contiene vendite di immobili per complessivi 31 milioni circa di euro, di cui vendita area ex Fossati - Lamperti per oltre 14 milioni di euro, ex area TPM per 10,5 milioni di euro, aree industriali vie Ercolano/Pompei per 4,8 milioni di euro, centro commerciale Cantalupo per 1,2 milioni di euro e aree piani di edilizia economico popolare 250.000,00 euro. E’ prevista, inoltre, l’accensione di prestiti per 4.981.000,00 euro per finanziare spese di investimento. A questi importi si aggiungono 278.920.000,00 euro di entrate per conto terzi e partite di giro; 60 milioni di anticipazioni di tesoreria; 50 milioni di riduzioni di attività finanziarie; e 9.913.948,06 di FPV per spese conto capitale.

Le spese correnti ammontano a 136.706.594,00 euro. Tra le voci più significative 5.268.533,00 euro per l'ordine pubblico e la sicurezza, 12.644.070,00 euro per istruzione, diritto allo studio e trasporto scolastico. 30.787.994,50 euro sono destinati alle politiche sociali con interventi per l'infanzia e i minori e per asili nido per 9,2 milioni di euro, interventi nell’ambito della disabilità e per gli anziani 2 milioni di euro.

2.495.150,00 euro per le spese per la sistemazione degli edifici pubblici tra cui 9,2 milioni di euro destinati alle scuole che comprendono vari interventi, tra cui i lavori nella scuola Elisa Sala per 650.000,00 euro ed interventi di recupero/restauro scuola ex Borsa. 

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