Mercoledì, 29 Settembre 2021
Economia

Il bilancio di casa si chiude in pareggio per sempre più famiglie

Se l'anno scorso solo il 43% riusciva a far quadrare i conti di casa quest'anno la cifra sale al 73%: il 12% riesce addirittura a mettere via qualche risparmio

La crisi non demorde e costringe tutti a stare sempre più attenti alle spese e al portafoglio. Se l’anno scorso solo il 43% delle famiglie lombarde riusciva a chiudere il bilancio di casa tra entrate e uscite in positivo, quest’anno il dato è riuscito a salire fino quasi a raddoppiare.

Il 73% delle famiglie lombarde infatti è riuscito a far quadrare i conti di casa, riuscendo addirittura (12%) a risparmiare. I dati, messi a disposizione da una rilevazione della Camera di Commercio venerdì durante l’incontro “La nuova sfida di fare impresa nel sociale. Cooperative e responsabilità sociale di impresa per lo sviluppo”, sembrano cogliere dei segnali positivi di ripresa.

Il pareggio in bilancio ovviamente non è a costo zero e se c’è ancora chi ce la fa con le proprie forze per alcune famiglie invece è stato necessario ricorrere ai risparmi di una vita o a forme di debito (2%). In tempi di crisi i lombardi cercano di tirare la cinghia anche attraverso qualche accorgimento nella vita quotidiana: il 35% delle famiglie riduce gli sprechi, in particolare di generi alimentari, il 36% taglia cene fuori e aperitivi, si sta più attenti ai consumi di casa, tra elettricità, telefono e riscaldamento (44%) e si passa più tempo a casa (15%) rinunciando alle uscite.

Nonostante la crisi non risparmi nessuno a Monza e Brianza pare che rispetto al panorama lombardo c’è chi sta meglio: qui infatti si registra il dato più alto di chi non ha fatto modifiche alla propria routine (44% contro la media lombarda del 32%), e di famiglie che prevedono di risparmiare nei prossimi 12 mesi (29%). A Bergamo invece per far quadrare i conti si riducono gli sprechi alimentari (43%) e le uscite fuori (45%), a Varese (45%) si sceglie di usare il meno possibile l’automobile (21%) mentre a Milano c’è più attenzione ai consumi di elettricità telefono e riscaldamento (50%).

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