Economia

Buoni pasto non più cumulativi, i consumatori non ci stanno

Il Codacons annuncia battaglia contro la decisione del governo di "proibire" la "spesa del sabato pomeriggio". Col nuovo incentivo fiscale per i ticket restaurant elettronici, infatti, i buoni dovranno essere spesi "ognuno in un singolo giorno"

Da luglio è in vigore il nuovo incentivo fiscale per i ticket restaurant elettronici: tradotto, un duro "colpo" agli utilizzatori che li spendevano nei supermarket. La nuova tecnologia, infatti, impedisce di fare la spesa in modo cumulativo e contestuale visto che il ticket è utilizzabile una sola volta al giorno e solo nei giorni lavorativi. Risultato: chi accumulava buoni pasto per poi spenderli al supermercato non potrà più farlo.

LA LEGGE - La legge di Stabilità per il 2015 ha infatti modificato il Testo unico sulle imposte sui redditi del 1986 e introdotto - a partire dal 1° luglio - un nuovo livello di esenzione dalla tassazione: per il buono pasto elettronico è stato portato a 7 euro, dagli attuali 5,29 euro, cifra rimasta in vigore per i buoni cartacei. L'esenzione dalla tassazione si giustifica con il fatto che "non concorrono a formare il reddito le somministrazioni di vitto da parte del datore di lavoro, nonché quelle in mense organizzate direttamente dal datore di lavoro o gestite da terzi".

RABBIA CONSUMATORI - Annuncia battaglia il Codacons contro le novità introdotte in tema di buoni pasto che impediranno agli utenti di utilizzarli al supermercato o comunque in modo cumulativo. "Si tratta di una grave violazione alla libertà dei cittadini" denuncia il presidente Carlo Rienzi. "Il buono pasto, infatti, è un diritto acquisito del lavoratore, che può essere utilizzato a seconda delle esigenze del momento. Ad esempio se si decide di non pranzare o di portare il pranzo da casa, non è in alcun modo pensabile costringere il lavoratore ad utilizzare il ticket di quel giorno solo per il pasto o per la mensa. Una volta acquisito, il diritto all'utilizzo di quel buono pasto deve valere sempre e ovunque, anche in modo cumulativo".

CLASS ACTION - Per tale motivo il Codacons è pronto a presentare ricorso contro le modifiche normative e fiscali in tema di buoni pasto, e sta valutando la fattibilità di una class action a tutela dei lavoratori cui è già possibile fornire una pre-adesione inviando una mail all'indirizzo info@codacons.it.

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