Candy, incontro ad Assindustria: "Portare nuove produzioni a Brugherio"

Buone intenzioni al tavolo convocato nella mattinata per parlare di Candy. Confermate le previsioni: le cifre parlando di una sovrapproduzione del 30%. Azienda e maestranze dialogano, nell'attesa di incontrare il presidente Fumagalli

Azienda e lavoratori cercano un accordo: buone intenzioni, ma non sarà facile

BRUGHERIO - Portare produzioni aggiuntive a Brugherio: questa la richiesta presentata da FIOM CGIL, FIM CISL e RSU a Candy nel corso del tavolo convocato in mattinata all'Associazione Industriali di Monza e Brianza.

LA CRISI DELLA CANDY COLPISCE 150 DIPENDENTI

LA PREVISIONE: 150 IN ESUBERO - L'azienda ha confermato le proiezioni per il 2013, che parlano di un'eccedenza produttiva del 30%, pari a circa 150 posti di lavoro. "Una ipotesi inaccettabile anche per la stessa azienda" commentano i lavoratori in una nota. La soluzione secondo il management potrebbe arrivare dal "rientro" di attività produttive ora affidate a fornitori esterni e dallo spostamento della produzione degli oblò  per le lavatrici dal sito di Santa Maria Hoè a quello di Brugherio: una mossa che potrebbe portare lavoro per 55/60 persone e che ha riscosso l'apprezzamento delle maestranze.
Si tratta però di uno scenario da verificare sotto diversi profili, a partire da quello di concreta fattibilità, per terminare con quello contrattuale e salariale. Da valutare, inoltre, anche le ricadute occupazionali effettive.

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INCONTRO CON IL PRESIDENTE - Il dialogo non è facile. Gli operai chiedono un incontro con il presidente Aldo Fumagalli: obiettivo, spostare il mercato di riferimento del sito di Brugherio estendendolo anche al Nord Europa e ottenere un aumento dei volumi di produzione previsti capace di ridurre le settimane di sospensione programmata. Intanto l'azienda si è impegnata ad erogare con la retribuzione del mese di febbraio  un contributo di 110 euro lordi per contribuire a lenire l'impatto della cassa integrazione. Nei prossimi giorni nuove assemblee.

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