Candy, ancora nessuna soluzione per i 300 posti di lavoro a rischio

"La proprietà ha ribadito che il cuore dell'azienda resta a Brugherio" - ha spiegato il sindaco Troiano che ha anche aggiunto - "Se è davvero così, è il momento di dimostrarlo concretamente"

La fiaccolata di solidarietà per i lavoratori Candy a Brugherio

Ancora nessuna soluzione per i trecento esuberi annunciati da Candy per lo stabilimento di Brugherio. Martedì mattina si è tenuto a Roma un incontro al ministero dello Sviluppo Economico per un confronto tra azienda, sindacati e istituzioni per trovare un’intesa sui tagli annunciati lo scorso febbraio in seguito alla presentazione del nuovo piano industriale da parte del marchio.

“I rappresentanti della proprietà hanno richiamato i contenuti del piano industriale, che propone una stabilizzazione dei volumi prodotti a Brugherio in circa 300.000 pezzi all’anno ed una serie di importanti investimenti per rendere più efficiente la struttura produttiva del sito di Brugherio, dove in questo momento azienda e sindacati hanno concordato l’avvio di una sperimentazione innovativa su una linea produttiva. Con questi numeri di produzione e nonostante gli investimenti, non vengono però meno gli esuberi, quantificati in circa 300 unità” ha riassunto il sindaco di Brugherio Marco Troiano presente all’incontro.

Secondo quanto sostenuto dall’azienda non sono mutate le linee fondamentali del piano di sostenibilità già presentato a febbraio, che prevedeva investimenti di processo e di prodotto per 15/20 milioni di euro, una stabilizzazione di volumi produttivi attorno a 300.000 pezzi/anno e un esubero stimato di circa 300 unità sugli attuali 550 addetti. Contro i tagli del personale, ancora una volta, si sono schierati i rappresentanti sindacali che hanno sottolineato la necessità di recuperare i volumi produttivi delocalizzati all’estero per rilanciare il sito brianzolo, sollecitando i vertici aziendali a “rivedere le scelte contenute nel piano di sostenibilità e tradurlo in un piano industriale che ricollochi lo stabilimento di Brugherio dentro le priorità del Gruppo”.

“Pur apprezzando l'impegno sugli investimenti da parte dell'azienda e la disponibilità del Ministero e della Regione a valutare ulteriori risorse pubbliche da destinare a progetti di innovazione, la delegazione della Fiom ha sottolineato la preoccupazione per un piano di sostenibilità decisamente insufficiente a garantire una prospettiva di lungo periodo. Infatti il piano dimezzerebbe l'occupazione dentro una prospettiva di ridimensionamento e semplificazione della produzione a Brugherio che, negli impegni originari, veniva indicata in 450.000 pezzi/anno” spiegano dal sindacato con una nota.

Una delle possibilità per salvaguardare i posti di lavoro in Candy resta il reperimento di risorse economiche a disposizione per le aziende che lavorano sull’innovazione a cui, durante l’incontro, hanno accennato Ministero e Regione Lombardia. Entro la fine di maggio ci sarà un nuovo incontro tra le parti che, si spera, possa portare qualche concreta novità per salvaguardare i posti di lavoro in Brianza.

“Ancora una volta i rappresentanti della proprietà hanno ribadito che il cuore dell’azienda resta a Brugherio" - ha spiegato il sindaco Troiano che ha anche aggiunto – “Se è davvero così, è il momento di dimostrarlo concretamente”.

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