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Domenica, 5 Dicembre 2021
Economia Brugherio

Candy, i sindacati temono licenziamenti dopo la cessione al colosso cinese Haier

I sindacati lamentano risposte evasive sul futuro industriale dello stabilimento di Brugherio

Si è tenuto nella mattinata di mercoledì 17 ottobre, presso il Ministero dello sviluppo economico, l’incontro per discutere sulle prospettive della Candy di Brugherio a seguito della cessione al gruppo cinese Haier. All’incontro, a rappresentare l’azienda, c’era Beppe Fumagalli attuale Amministratore delegato della Candy.
 
L’incontro non ha soddisfatto le attese dei sindacati e della Rsu: "Le risposte date da Fumagalli ci lasciano perplessi - afferma Pietro Occhiuto, Segretario Generale della Fiom Cgil Brianza - abbiamo chiesto l’incontro per avere garanzie sul fatto che lo stabilimento di Brugherio possa continuare ad essere un sito produttivo ma l’Amministratore delegato è stato generico ed evasivo".
 
"Noi pretendiamo - prosegue Occhiuto - che Fumagalli ci dica cosa si vuole fare del sito di Brugherio, non può pensare di non avere responsabilità sul futuro della Candy e sulle sue prospettive occupazionali. Non ci basta sentir dire che Candy entra a far parte di uno dei più grossi gruppi mondiali del settore".
 
La Fiom Cgil insieme alla Fim Cisl ed alla Rsu ha chiesto, sostenuti in questo anche dal rappresentante del Governo, che si fissi a breve un altro incontro dove si dettaglino i termini industriali dell’operazione di cessione. "Abbiamo apprezzato la posizione tenuta dal Governo - sostiene Paolo Mancini coordinatore della Rsu - che ha spinto per tornare a fissare un nuovo incontro dove si inizi a parlare di piano industriale. Tutti i giorni in fabbrica noi delegati sindacali dobbiamo fare i conti con le forti preoccupazioni degli operai. A loro vanno date certezze".

 
Gli fanno eco gli altri componenti della Rsu, Antonio Salupo e Raimondo Riggio, che affermano: "Noi vogliamo che a Brugherio si continui a produrre elettrodomestici, vogliamo che si salvaguardi l’occupazione ed è per questo che nei giorni scorsi abbiamo sottoscritto difficili accordi con l’azienda che devono essere dalla stessa rispettati".

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