Alla Cassina di Meda parte la cassa integrazione di un mese

265 i lavoratori coinvolti: si fermeranno un giorno alla settimana. Poi la chiusura aziendale per tre settimane. Ma la Cisl è fiduciosa: "La commessa del Gallia darà ossigeno"

Uno sciopero davanti alla Cassina di Meda (da Youtube)

Alla Cassina di Meda parte la cassa integrazione: dal 5 luglio, 265 dipendenti si fermeranno un giorno alla settimana. Poi ferie per tre settimane e, per quanto si sa oggi, torna tutto normale dalla quarta settimana di agosto.

La cassa integrazione "light" è stata decisa in seguito a un calo negli ordini. Non sembra esserci pace per il marchio storico brianzolo, nell'orbita del gruppo Frau. Come si ricorderà, si era recentemente parlato di una delocalizzazione in Romania, poi la decisione di restare a Meda. Tuttavia dal sindacato non sono pessimisti. Prende infatti posizione Armando Busnelli, della Filca Cisl, per sottolineare che la cassa integrazione è ancora "a livelli preoccupanti" in tutta Italia, e che nel caso di Cassina è normale che "il lavoro cali d'estate". Sempre Busnelli rammenta poi che a Cassina è appena arrivata la commessa di 10 milioni di euro per la ristrutturazione dell'hotel Excelsior Gallia a Milano, che darà senz'altro ossigeno all'azienda.

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