Trattative in corso per salvare la Ceme di Carugate, la Boldrini incontra le operaie

L'azienda e le parti sociali si incontreranno per discutere del futuro dei lavoratori

Alcune lavoratrici della Ceme con Laura Boldrini

Continua la mobilitazione dei lavoratori della Ceme, azienda che produce valvole di sicurezza per elettrodomestici che ha deciso di chiudere lo stabilimento di Carugate e lasciare a casa tutti i 97 dipendenti. Nella giornata di giovedì 29 giugno una delegazione delle lavoratrici dello stabilimento ha incontrato la presidente della Camera Laura Boldrini a cui avevano scritto a inizio giugno.

La Boldrini, dopo aver ascoltato le lavoratrici, si è impegnata a scrivere al ministro dello sviluppo economico perché venga attivato al più presto un tavolo di confronto. "Il fatto che la seconda carica più importante della Repubblica ci abbia incontrate oggi è un fatto estremamente positivo perché questa vicenda riguarda soprattutto delle operaie — ha dichiarato Roberta Turi, segretaria nazionale della Fiom —. Sappiamo che perdere il posto di lavoro, per una donna, significa anche perdere l'autonomia e la libertà di scegliere." "Il nostro obiettivo — ha aggiunto Rosangela Baioni, della Fiom di Milano — è evitare la chiusura dello stabilimento. Per questo è necessario che il ministro Calenda convochi al più presto un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali e l'impresa".

L'azienda resta ferma sulle sue posizioni: chiudere e licenziare. "La decisione di chiudere lo stabilimento di Carugate è stata presa nella consapevolezza delle ricadute sul territorio, ma con l’ottica esclusiva e imprescindibile di salvaguardare la competitività aziendale e il futuro occupazionale di un gruppo che dà lavoro a centinaia di dipendenti in Italia e nel mondo", si legge in una nota della Ceme.

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Sul caso potrebbe esserci del margine di manovra: "L’azienda  — prosegue il comunicato della società — ha proposto una soluzione capace di mitigare l’impatto in maniera significativa, e si augura di poter avere una risposta costruttiva dalle parti sociali già nell'incontro previsto del 30 giugno".

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